Il ritorno di Sam Raimi con Send Help, un thriller dark per McAdams e O'Brien
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo un’assenza di quindici anni dal genere che ne ha forgiato la fama, Sam Raimi fa il suo atteso ritorno alla regia di un film dalle tinte oscure con "Send Help", thriller i cui primi, concitati fotogrammi sono stati svelati dal trailer ufficiale. La pellicola, che la 20th Century Studios porterà nei cinema statunitensi a partire dal 30 gennaio, vede il regista, il quale aveva già diretto Rachel McAdams in "Doctor Strange nel Multiverso della Follia", orchestrarne le performance insieme a quella di Dylan O’Brien. La sceneggiatura, affidata a Mark Swift e Damian Shannon, autori del reboot di "Venerdì 13", delinea una storia di sopravvivenza estrema, i cui contorni, sebbene non siano stati rivelati per intero, promettono una tensione costante.
La lotta per la sopravvivenza dopo l'incidente
La trama, che si dipana a seguito di un disastroso incidente aereo, costringe i due protagonisti, le cui vite appaiono irrevocabilmente legate dalla sventura, a confrontarsi con una realtà impervia e piena di insidie. Il trailer, senza mostrare eccessi, lascia intuire una prova di resistenza fisica e psicologica, nella quale l'istinto di conservazione diventa l'unica legge. L'equilibrio narrativo, stando alle anticipazioni, sembra poggiare su un connubio di suspense claustrofobica e di un umorismo nero, elemento questo che ha sempre caratterizzato, in misura più o meno marcata, il cinema di Raimi.
Un ritorno alle origini per il regista
Sebbene il progetto venga definito più un thriller psicologico che un horror in senso stretto, "Send Help" segna un chiaro ritorno alle radici per il regista dopo pellicole di diverso respiro come "Il grande e potente Oz". L'attesa tra i cultori del suo stile, noto per una regia dinamica e per un'estetica che non rifugia dal grottesco, è palpabile, poiché il film rappresenta il suo primo approccio con un'opera di genere dall'epoca di "Drag Me to Hell". La scelta del cast, che accoppia la consolidata esperienza di McAdams con il dinamismo di O’Brien, appare funzionale a una narrazione che promette di esplorare le profondità della psiche umana sotto stress.
Le caratteristiche della produzione
La produzione, curata nei minimi dettagli, si avvale di un team creativo collaudato, il quale ha lavorato per consegnare un'opera dall'atmosfera cupa e dall'andamento serrato. La distribuzione, affidata a un major studio, garantirà una diffusione capillare sul suolo americano, con un lancio internazionale che verrà presumibilmente definito in seguito. Gli elementi a disposizione, dal regista di culto ai protagonisti di richiamo, fino a una premessa narrativa ad alto potenziale, convergono nel fare di "Send Help" uno dei titoli più intriganti del prossimo anno cinematografico.




