Inter e Napoli, la guerra di nervi si decide sul calendario: ora lo spareggio è un'ipotesi concreta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Quello che ad agosto sembrava un pronostico netto – Inter prima, Napoli subito dopo – oggi si è trasformato in un testa a testa serrato, con le due squadre appaiate a 71 punti e cinque giornate ancora da disputare. Un equilibrio perfetto, che riapre un dibattito inedito: la possibilità di uno spareggio per assegnare lo scudetto, scenario che manca dal lontano 1964, quando a contenderselo furono Bologna e Inter.

La giornata 33, snodo cruciale come previsto, ha ribaltato gli equilibri. L’Inter, frenata nel recupero dal gol in rovesciata di Riccardo Orsolini al 94’, ha perso l’occasione di allungare, mentre il Napoli – dopo le turbolenze iniziali legate alle uscite di Turati e Conte – ha mantenuto il passo. Ora, però, i calendari divergono. Gli azzurri affrontano Torino, Lecce, Genoa, Parma e Cagliari: un percorso apparentemente più agevole, almeno sulla carta. La Beneamata, invece, dovrà vedersela con Roma, Verona, Torino, Lazio e Como, senza contare l’impegno aggiuntivo in Champions League e Coppa Italia, che potrebbe incidere sulle energie a disposizione.

Se la rosa e l’esperienza sembrano premiare l’Inter, è il calendario a suggerire che il Napoli abbia un margine in più. Ma in questo sprint, dove ogni dettaglio conta, pesano anche altri fattori: la condizione fisica, le scelte tattiche, persino la freddezza nei momenti decisivi. Quella di Orsolini, per esempio, è stata una prodezza che ha ribaltato i pronostici, dimostrando quanto possa essere sottile il confine tra vittoria e pareggio.

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