Perplexity offre 34,5 miliardi per Chrome mentre Google affronta l’antitrust
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La startup dell’intelligenza artificiale Perplexity AI ha presentato un’offerta da 34,5 miliardi di dollari per acquisire Chrome, il browser di Google, in una mossa che potrebbe ridisegnare gli equilibri del mercato digitale. La cifra, quasi doppia rispetto alla valutazione attuale dell’azienda, è stata sostenuta da diversi fondi di venture capital, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal e confermato da altre testate statunitensi. Sebbene Chrome non sia formalmente in vendita, l’operazione potrebbe anticipare un’eventuale cessione forzata imposta dalle autorità antitrust americane, che stanno indagando Google per abuso di posizione dominante nel settore della pubblicità online.
La strategia di Perplexity, che punta a scalzare il duopolio tecnologico tra Stati Uniti e Cina, si inserisce in un contesto globale dove l’autonomia tecnologica è diventata una priorità per i colossi del web. L’amministrazione Trump, che mantiene una linea dura verso Pechino, potrebbe favorire il consolidamento dei giganti americani piuttosto che cedere terreno alle aziende cinesi, con ripercussioni sul libero mercato e sulla concorrenza. Se da un lato c’è chi teme un progressivo restringimento delle libertà digitali, dall’altro è evidente come il settore continui a evolversi in direzioni imprevedibili, senza che questo comporti necessariamente un peggioramento delle condizioni per gli utenti.




