L’inflazione nell’eurozona rallenta a marzo, Borse reagiscono in positivo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre l’attenzione dei mercati rimane focalizzata sulle nuove misure protezionistiche annunciate da Donald Trump, che entreranno in vigore a breve per acciaio, alluminio e automobili, una notizia inaspettata ha alleggerito il clima di tensione: l’inflazione nell’area euro, secondo le stime preliminari di Eurostat, ha segnato un lieve calo a marzo, attestandosi al 2,2%, contro il 2,3% del mese precedente. Un dato che, seppur marginalmente inferiore alle attese degli analisti, ha contribuito a rasserenare gli investitori, spingendo i listini europei verso un deciso rialzo nelle ultime ore di contrattazione.

Milano, con un +1,33%, ha guidato la corsa al rialzo, seguita da Madrid (+1,4%), Parigi (+1,1%) e Londra (+0,61%), mentre lo spread Btp-Bund si è assestato intorno ai 111 punti, con un rendimento del decennale italiano sceso al 3,79%, in netto miglioramento rispetto ai picchi recenti. Anche il Bund tedesco ha registrato un calo, fermandosi al 2,68%, segnale di un allentamento delle pressioni sui titoli di Stato.

Il rallentamento dell’inflazione, seppur modesto, è stato trainato principalmente dalla diminuzione della crescita dei prezzi nei servizi, passata dal 3,7% di febbraio al 3,4% di marzo, mentre i beni di consumo hanno mantenuto un andamento stabile. Questo ha permesso al tasso core, esclusi quindi energia e alimentari, di crescere solo del 2,4%, un dato che conferma come le spinte inflazionistiche più persistenti stiano lentamente perdendo vigore.

Sul fronte monetario, il calo dei rendimenti obbligazionari riflette una crescente fiducia nel percorso di disinflazione della Banca Centrale Europea, anche se le incertezze legate alle politiche commerciali statunitensi potrebbero riaccendere la volatilità nei prossimi giorni. Intanto, i trader sembrano aver accolto con favore il respiro offerto dai dati odierni, spostando capitali verso asset considerati meno rischiosi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.