Lo spread tra Btp e Bund scende a 88 punti, mentre le Borse europee guardano ai dazi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi continua a contrarsi, toccando quota 88 punti base, livello che non si registrava da aprile 2010. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,43%, mentre quello del titolo di riferimento tedesco si attesta al 2,54%, in un contesto di generale alleggerimento della tensione sui mercati del debito europeo.

Le Borse europee, intanto, tentano di consolidare i rialzi, sostenute da un clima di relativa calma dopo la tregua tra Israele e Iran, che ha temporaneamente allontanato i timori di un’escalation in Medio Oriente. Gli investitori, tuttavia, spostano rapidamente l’attenzione verso un altro fronte critico: quello dei dazi commerciali. La scadenza del 9 luglio, data in cui terminerà la sospensione delle nuove tariffe statunitensi sull’Ue, si avvicina, e cresce l’attesa per un possibile accordo che eviti nuove tensioni.

Sul fronte valutario, il dollaro risente delle tensioni tra il presidente americano Donald Trump e il numero uno della Fed, Jerome Powell, che ha espresso dubbi sulla solidità della ripresa economica nei prossimi mesi. Le critiche di Trump, che non è nuovo a scontri pubblici con la banca centrale, hanno contribuito a indebolire la moneta statunitense, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza ai mercati.

Intanto, nel comparto industriale, volano i titoli di Leonardo e Rheinmetall, dopo l’accordo Nato che fissa al 5% la quota di spesa per la difesa. Le banche, invece, rimangono sotto osservazione, in attesa di nuovi sviluppi sui tassi e sulla regolamentazione finanziaria.

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