Rivola: “Godo come un riccio”. L’Aprilia sceglie l’ironia per celebrare la doppietta al Mugello

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Redazione Sport Redazione Sport   -   E madido, non di sudore ma di Prosecco, Massimo Rivola. Sono le conseguenze naturali – e inevitabili, verrebbe da aggiungere – delle celebrazioni per la doppietta centrata dalla sua Aprilia sul circuito del Mugello, dove Marco Bezzecchi e Jorge Martin hanno rispettivamente firmato il primo e il secondo posto sotto gli occhi di un pubblico gremito.

Appare esausto, il manager di Noale, ma di quella fatica che al termine di una giornata di lavoro ti fa sentire bene, quasi rigenerato. motorsport +3

E, a giudicare dalle sue dichiarazioni, estremamente desideroso di far sapere quanto quel successo, per la casa di Noale, rappresenti una pietra miliare.

È soprattutto questo desiderio a muoverlo, e glielo si legge in faccia: al termine di una giornata storica come questa, l’atto di riversare le emozioni attraverso i microfoni della stampa assume i contorni di un momento catartico, la liberazione di un peso emotivo accumulato forse proprio nelle settimane precedenti, complice un fine settimana complicato a Barcellona. oasport +3

Quando gli viene chiesto se faccia più piacere aver centrato la doppietta proprio qui, in Toscana, calpestando il “giardino di casa” della Ducati, Rivola non ci pensa due volte. “Chiaramente sì. Vabbè, ci sta. Di brutto proprio. Sto godendo come un riccio, ok?”, ha risposto, lasciandosi andare a una sincerità che fa subito il giro del paddock. sky +3

L’analisi tecnica di Sterlacchini e il sorpasso sui rivali

Accanto a lui, nel corso della consueta intervista congiunta, siede Fabiano Sterlacchini, direttore tecnico nonché ex uomo Ducati. È a lui che spetta il compito di inquadrare il risultato dal punto di vista squisitamente ingegneristico, ma anche la sua soddisfazione, se possibile, è persino più lucida.

“Venire qui su una pista non proprio amica – ha spiegato riferendosi alle caratteristiche del tracciato toscano, storicamente ostico per la RS-GP – fare record di velocità e record della pista per noi tecnici è stata una risposta al nostro lavoro, quindi è bellissimo”. motorsport +3

Un aspetto, quest’ultimo, che Rivola sottolinea con una punta di orgoglio quasi paterno, aggiungendo che il record di velocità è stato addirittura battuto due volte, da entrambi i piloti, “per par condicio”.

È la conferma che il sorpasso nei confronti della Ducati, in questa prima parte di campionato, non è più solo un’impressione estemporanea, ma un fatto concreto: davanti agli occhi di oltre 178mila spettatori, la Casa di Borgo Panigale è stata costretta a guardare le due Aprilia allontanarsi, con Francesco Bagnaia terzo a difendere l’onore delle rosse. motorsport +3

Il peso psicologico della sfida interna nel box Aprilia

Il weekend del Mugello lascia in eredità un’altra certezza, forse la più significativa in ottica iridata: la lotta per il titolo della MotoGP 2026 passa ormai esclusivamente dal box Aprilia. A confermarlo non sono soltanto i numeri – con Bezzecchi che allunga in testa alla classifica, staccando Martin di 17 lunghezze – ma anche le parole dei diretti interessati. sky +3

Jorge Martin, infatti, dopo aver conquistato il secondo posto, ha voluto rendere omaggio al compagno di squadra, ammettendo senza falsi pudori che la pressione esercitata dal romagnolo lo costringe a migliorare gara dopo gara. Una dichiarazione che fa intravedere gli equilibri delicati all’interno di una squadra che, al momento, non ha rivali all’esterno. repubblica +3

Rivola, dal canto suo, evita accuratamente qualsiasi retorica trionfalistica su eventuali ordini di scuderia, preferendo invece elogiare la capacità di Bezzecchi di esprimersi al massimo proprio quando la pressione aumenta, descrivendolo come “un italiano anomalo” capace di ricordargli, sotto certi aspetti, la tenacia mentale di un campione come Jannik Sinner. motorsport +3

La gestione del dopo gara tra ironia e programmazione

Se il “godo come un riccio” di Rivola diventerà probabilmente il tormentone dell’estate motoristica, l’amministratore delegato tiene comunque i piedi ben piantati per terra.

In un’intervista rilasciata ai colleghi di FormulaPassion, l’ex manager di Formula 1 ha voluto ridimensionare l’entusiasmo, ricordando che alla vigilia, venerdì, nessuno poteva immaginare una domenica così perfetta.

“Possiamo solamente guardare avanti con buona fiducia – ha spiegato – ma torniamo sempre al discorso dei piedi per terra e del dover fare il lavoro ogni giorno. motorsport +3

Ci fa particolarmente piacere il fatto che spesso non siamo fortissimi subito ma poi veniamo fuori alla distanza. Questo significa che il lavoro paga sempre”. Una filosofia, quella delle “molte gocce che fanno l’oceano”, che sembra aver trovato piena applicazione in questa stagione, dove la crescita della squadra è stata progressiva ma costante. gpone +3

E mentre il bagno di champagne cancella la delusione spagnola, nel box c’è già chi guarda al prossimo appuntamento in Ungheria, consapevole che il duello con la Ducati, sebbene vinto in casa, è solo uno dei tanti capitoli di una stagione ancora lunghissima. quotidianomotori +3

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