Rivolta nel carcere minorile Beccaria di Milano: danni ingenti e tentata evasione
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Redazione Interno
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Nella notte tra il 31 agosto e il 1 settembre, l'Istituto Penale per Minorenni "Cesare Beccaria" di Milano è stato teatro di una violenta rivolta. L'episodio ha causato ingenti danni alla struttura e ha visto il coinvolgimento di tutti i 59 detenuti presenti.
Tentata evasione e intervento delle forze dell'ordine
Durante la rivolta, quattro detenuti hanno tentato di evadere, ma sono stati tutti rintracciati e riportati in custodia. Le forze dell'ordine hanno prontamente cinturato il perimetro esterno dell'istituto per prevenire ulteriori fughe.
Incendio e intervento dei vigili del fuoco
Nel corso dei disordini, alcuni detenuti hanno appiccato un incendio, dando fuoco ai materassi. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per domare le fiamme e mettere in sicurezza la struttura.
Bilancio dei danni e delle ferite
Il bilancio della rivolta è di alcuni contusi non gravi, sia tra i detenuti che tra gli agenti di polizia penitenziaria. Un detenuto è stato ricoverato in ospedale e piantonato dalla polizia di Stato. La struttura ha subito danni ingenti, ma la situazione è tornata alla normalità nelle prime ore del 1 settembre.
Reazioni e dichiarazioni
Il sindacato di Polizia Penitenziaria Uilpa ha riferito che la rivolta è scoppiata attorno alle 22 e ha sottolineato la necessità di un maggiore supporto per gli operatori penitenziari. La situazione è stata riportata sotto controllo grazie all'intervento tempestivo delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco.




