La crisi dell'industria italiana, sedicesimo mese di calo del fatturato

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Non bastava l'ennesimo calo della produzione industriale, ora arriva anche il calo del fatturato dell'industria, che conferma un quadro in peggioramento. L'Italia risente, sicuramente, della recessione in Germania, con la domanda interna del nostro Paese che ormai non è più sufficiente per contrastare il calo delle commesse estere. L'ottimismo del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che si dice fiducioso sulla "resilienza" dell'Italia, si scontra ancora una volta con la realtà dei dati. Sedicesimo mese consecutivo di calo per il fatturato dell'industria italiana.

A luglio, la flessione è stata di ben il 4,7% rispetto all'anno prima (-3,9% in volume). Dati pessimi che però non stupiscono, se si considera che la produzione scende da ben 18 mesi. Nel confronto mensile, rispetto a giugno 2024, la discesa dei ricavi è dello 0,4%. "A luglio 2024 continua la fase di debolezza dell'industria in senso stretto, con il terzo mese consecutivo di calo congiunturale (ossia rispetto al mese precedente) del fatturato, sia in valore sia in volume" osserva l'Istat.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha commentato che questi dati sono anche la conseguenza di ciò che sta accadendo al nostro principale partner commerciale, la Germania, con un'economia sempre più verso la stagnazione, anzi addirittura verso la recessione. L'Istat stima che a luglio il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, sia diminuito dello 0,4% in valore e dello 0,3% in volume rispetto al mese precedente: un dato che è il risultato di incrementi sul mercato interno (+0,5% in valore e +0,2% in volume) e cali sul mercato estero (-2,4% in valore e -1,3% in volume).

Secondo i dati resi noti oggi dall'Istat, il fatturato dell'industria a luglio scende dello 0,4% sul mese precedente e del 4,7% su base annua.

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