Scoperta università fantasma in Bosnia, studenti italiani pronti per la class action
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Redazione Interno
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Oltre 50 studenti che si sono iscritti all'università italo-bosniaca di Goradze, guidata da Salvatore Messina, presidente del dipartimento tecnico-scientifico di studi europei Jean Monnet, stanno preparando una class action. Questa sarà presentata davanti al tribunale di Londra, dove ha sede una delle società in cui confluivano i soldi pagati dagli iscritti ai corsi.
La class action
L'azione collettiva è finalizzata alla richiesta di risarcimento del danno subito dai ragazzi. Non solo hanno sborsato migliaia di euro per lauree non riconosciute dal ministero dell'Università, ma hanno per anni frequentato inutilmente corsi privi di qualunque valore legale.
L'operazione in Bosnia
La Procura della Bosnia-Erzegovina ha emesso sette mandati di arresto nei confronti di altrettanti soggetti coinvolti nella presunta università italo-bosniaca. I falsi diplomi di laurea sarebbero stati poi utilizzati in vari Paesi, fra cui Italia, Svizzera, Croazia, Serbia, Libia.
Il mandato d'arresto per Salvatore Messina
Sette arresti in Bosnia Erzegovina e un mandato di cattura internazionale per Salvatore Messina, "rettore per le attività internazionali" dell'Università di Gorazde. L'accusa è di aver organizzato un giro di falsi diplomi di laurea in medicina, venduti a centinaia di studenti italiani per cifre fino a 26 mila euro l'anno. L'Università di Gorazde, mai accreditata in Italia, era al centro del "Bosniagate", un'inchiesta che ha coinvolto anche il dipartimento Jean Monnet guidato da Messina.




