Il Po raggiunge il colmo di piena sulle sponde reggiane, poi inizia la stabilizzazione
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Redazione Interno
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Il livello del Po, dopo aver toccato i 7,05 metri all’idrometro di Boretto, comincia a stabilizzarsi nelle ore in cui il colmo di piena transita lungo il tratto reggiano. Nella notte tra Pasqua e Pasquetta è atteso l’inizio del calo, seguendo quanto già osservato a monte: a Cremona, tra la mezzanotte e le 18 di domenica, il fiume si è abbassato di oltre un metro. Mentre l’ondata si sposta verso valle, l’allerta rimane alta nelle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, con criticità massima prevista per la sola pianura reggiana domani, in base al deflusso della piena.
I temporali previsti per Pasqua, potenzialmente violenti soprattutto nel settore centro-occidentale dell’Emilia-Romagna, potrebbero aggravare la situazione, con rischi di frane che hanno spinto la Protezione Civile a dichiarare l’allerta gialla. Intanto, quella in corso si conferma una delle piene più significative degli ultimi 25 anni, paragonabile per entità a quella del 2019, sebbene inferiore di circa un metro rispetto all’evento del 2000. Alla Becca, località simbolo per le misurazioni, il fiume ha raggiunto i 6,22 metri sopra lo zero idrometrico, lontano dal record del 1926 (7,88 metri) ma sufficiente a innescare misure straordinarie.
Nel Cremonese e nel Reggiano, dove è stata superata la terza soglia di criticità, sono state disposte evacuazioni in alcune aree a rischio, mentre le autorità mantengono l’allerta rossa. I controlli sui ponti e sugli argini, intensificati nelle ultime 48 ore, proseguono senza sosta, con squadre al lavoro per prevenire cedimenti. La Lombardia, dal canto suo, resta in allerta meteo, con i suoi corsi d’acqua minori ancora sotto osservazione dopo i picchi registrati nelle scorse ore.




