Trasporti pubblici in crisi, il rapporto di Legambiente

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il recente rapporto "Pendolaria" di Legambiente, presentato ieri, dipinge un quadro desolante del trasporto ferroviario in Italia, evidenziando come le risorse pubbliche siano state dirottate verso progetti faraonici come il Ponte sullo Stretto, a scapito delle infrastrutture esistenti. Tra le linee ferroviarie peggiori del Paese, sette sono le nuove entrate, tra cui l'Avellino-Benevento e la Firenze-Pisa. Particolarmente critica è la situazione della linea Milano-Mortara-Alessandria, descritta come un'avventura e una scommessa per i 19.000 viaggiatori che quotidianamente la utilizzano.

Il rapporto sottolinea come il progetto del Ponte sullo Stretto continui a drenare ingenti risorse pubbliche, mentre il trasporto pubblico soffre di finanziamenti inadeguati e insufficienti, aggravati dagli impatti degli eventi meteo estremi. La Torino-Cuneo-Ventimiglia è tra le dodici peggiori ferrovie d'Italia, con un servizio ridotto a un treno a gasolio da meno di 200 posti, che collega le due città quattro volte al giorno a una velocità massima di 40 km/h a causa di limitazioni infrastrutturali.

Legambiente critica duramente la legge di bilancio del governo Meloni, che destina solo 120 milioni di euro al Fondo Nazionale Trasporti, una cifra irrisoria rispetto al miliardo necessario per sostenere un sistema che fa acqua da tutte le parti. La situazione è particolarmente grave nelle regioni del Nord e del Sud, dove i ritardi e le interruzioni sono sempre più frequenti e i collegamenti interregionali subiscono tagli significativi.

Il rapporto "Pendolaria" non si limita a denunciare le carenze del sistema, ma propone anche soluzioni concrete per migliorare la situazione, come l'aumento degli stanziamenti per il trasporto pubblico e la riqualificazione delle linee ferroviarie esistenti.

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