Il debutto travolgente di Hollow Knight: Silksong, che paralizza i negozi digitali
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’attesa, protrattasi per oltre un sessennio, è finalmente giunta al termine, scatenando un fenomeno senza precedenti che ha letteralmente paralizzato le principali piattaforme di distribuzione digitale. Hollow Knight: Silksong, il sequel tanto agognato dell’omonimo capolavoro indie sviluppato da Team Cherry, ha fatto il suo debutto globale giovedì 4 settembre, imponendo uno stress test imprevisto e di proporzioni colossali agli store di Nintendo, PlayStation, Xbox e Steam. Quest’ultima, in particolare, ha registrato una vera e propria cascata di errori e disservizi, sintomo inequivocabile di una domanda che ha superato ogni più rosea previsione degli analisti di settore.
A nemmeno ventiquattr’ore dal lancio, il titolo ha infatti sfondato il muro di mezzo milione di giocatori simultanei sulla piattaforma Valve, toccando il picco di 535.213 utenti connessi nello stesso momento. Una cifra mastodontica che gli è valsa il diciottesimo posto assoluto nella classifica dei giochi più giocati in simultanea su Steam all’esordio, permettendogli di superare, non senza una certa sorpresa, titoli di portata tripla A come Fallout 4, Helldivers 2 e alcuni capitoli della saga Call of Duty.
Paradossalmente, proprio mentre il gioco infiammava le classifiche ufficiali, finiva quasi immediatamente nelle grinfie della pirateria informatica. Secondo quanto riportato da diverse fonti specializzate, infatti, Silksong è stato crackato e reso disponibile su vari siti specializzati in appena quindici minuti dalla pubblicazione. Un episodio che, se da un lato conferma la vulnerabilità dei sistemi anti-pirateria, dall’altro ha generato un dibattito inedito: molti degli stessi utenti che hanno scaricato illegalmente la copia, infatti, hanno pubblicamente ammesso che Team Cherry meriti un supporto economico per il lavoro svolto, invitando all’acquisto legale.




