Hollow Knight: Silksong, tra polemiche e segreti

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, affronta le sue sfide politiche, nel mondo dell’intrattenimento digitale un piccolo titolo indipendente, Hollow Knight: Silksong, continua a catalizzare l’attenzione degli appassionati, dimostrando come un’opera curata possa competere, e in alcuni casi superare, i colossi del settore. Il gioco, che è attualmente disponibile su Instant Gaming a un prezzo vantaggioso di 17,99 euro – uno sconto dell’8% sul valore di listino –, ha infatti ereditato il favore del pubblico che aveva già decretato il successo del suo predecessore, proponendo un’avventura ancor più ricca di atmosfere cupe e meccaniche inedite.

L’esordio, avvenuto lo scorso 4 settembre senza il fragore di una campagna marketing tradizionale e persino senza la possibilità di prenotazione, ha registrato un picco di accessi tale da mettere in difficoltà piattaforme consolidate come Steam e l’eShop di Nintendo. Un lancio in sordina, il suo, che non ha però impedito al titolo di imporsi immediatamente nelle classifiche di vendita, surclassando persino attesissimi titoli tripla A.

Superata l’ondata di entusiasmo iniziale, cominciano tuttavia a emergere le prime ombre. Alcune voci critiche, per esempio, si sono levate con forza riguardo alla localizzazione in cinese semplificato, giudicata da molti giocatori di scarsa qualità per l’impiego di un linguaggio percepito come arcaico e per una costruzione fraseologica poco naturale; un malcontento, questo, che si è tradotto in una serie di recensioni negative sulla pagina Steam del gioco, sebbene il nucleo dell’esperienza ludica rimanga ampiamente apprezzato.

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