Hollow Knight: Silksong tra critiche per la difficoltà e segreti da scoprire

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Non sono tutte rose e fiori per Hollow Knight: Silksong, il quale, dopo l’inevitabile euforia seguita al lancio – alimentata da un’attesa lunga anni e dal successo del suo predecessore – inizia a mostrare le prime crepe nel giudizio dei giocatori. Le recensioni su Steam, che attualmente si attestano su un “Perlopiù positive” con il 77% di pareri favorevoli, restituiscono un quadro meno trionfale di quanto ci si potesse aspettare, segnalando, oltre a problemi tecnici legati alla localizzazione in cinese, una difficoltà percepita come eccessiva e frustrante da una parte significativa della community.

Proprio questa asperità di gameplay, che rappresenta una costante nel design di Team Cherry, sta emergendo come il principale ostacolo per molti, i quali si trovano in difficoltà sin dalle prime ore di gioco. Un elemento che ricorre spesso tra i neofiti è la perplessità riguardo all’utilizzo degli oggetti chiave, come le Chiavi Semplici, il cui scopo non è immediatamente chiaro. La prima di esse, per esempio, viene venduta da un mercante a Bossopiano per la non indifferente somma di 500 Rosari, una cifra che richiede un certo impegno per essere racimolata nelle zone iniziali.

Tuttavia, le Chiavi Semplici non sono un oggetto singolo, bensì ce ne sono diverse, ognuna necessaria per aprire una delle tre porte principali sparse per l’intricato mondo di gioco. Trovare questi strumenti, che spesso sono nascosti o ottenibili attraverso scelte alternative, diventa quindi un passaggio obbligato per progredire, aggiungendo un ulteriore strato di complessità a un’avventura già di per sé densa di sfide.

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