Il Barcellona frena su Bastoni, Flick vuole un centrale più rapido

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il futuro di Alessandro Bastoni, almeno per come era stato ipotizzato nelle settimane precedenti, sembra allontanarsi improvvisamente dalla Catalogna. Nonostante il difensore dell’Inter fosse finito nel mirino del Barcellona per rinforzare la retroguardia in vista della prossima stagione, l’operazione si è arenata su una valutazione squisitamente tecnica che hagelato l’entusiasmo iniziale della dirigenza blaugrana. Secondo le ultime indiscrezioni riportate dalla stampa spagnola, in particolare dal "Mundo Deportivo", a frenare la trattativa sarebbero i dubbi di Hansi Flick, l’allenatore tedesco che guiderà i catalani nel prossimo ciclo. Lui, vincente e abituato a dettare legge in area tecnica, non avrebbe ancora timbrato il nulla osta per l’acquisto del centrale azzurro, e il motivo è legato allo specchio tattico del suo gioco: la linea difensiva altissima che intende proporre richiede marcatura e soprattutto una velocità di recupero che l’ex Atalanta, non brillando certo in quella dote specifica, potrebbe non garantire appieno.

Le perplessità dell’allenatore e il feeling con Deco

Eppure, a tenere in bilico la situazione, c’è una spaccatura sottile che si è aperta proprio nel cuore del club spagnolo. Da una parte, il direttore sportivo Deco – che è stato il principale artefice del corteggiamento nei confronti del giocatore – ha già ottenuto il gradimento personale del diretto interessato; pare, infatti, che il difensore dell’Inter fosse pronto ad accettare un contratto quinquennale pur di trasferirsi a Barcellona, convinto dalla bontà del progetto sportivo. Dall’altra, però, Flick non condivide al cento per cento questa visione e sta conducendo delle valutazioni interne molto serrate proprio per verificare se il profilo di Bastoni possa adattarsi al suo sistema di gioco, basato su un’aggressività costante e un’enorme esposizione della retroguardia agli attacchi avversari in profondità.

La richiesta, elevatissima, che l’Inter ha messo sul piatto non aiuta certamente a smussare gli angoli della trattativa. Viale della Liberazione, cosciente di avere tra le mani un pilastro della difesa fresca di Scudetto, ha fissato un prezzo di partenza che si aggira intorno ai 60-65 milioni di euro, una cifra che il Barcellona considera forse eccessiva per un difensore il cui contratto, sebbene ancora di lunga durata, rappresenta comunque un investimento colossale. Bastoni, dal canto suo, vive questa fase di stallo con la pazienza di chi, come ha sottolineato anche qualche osservatore iberico, non intende fare pressioni sull’Inter per forzare la cessione; se l’affare dovesse saltare, lui si ritiene perfettamente a suo agio nella formazione di Cristian Chivu.

Il precedente di Marotta e la clausola implicita

Non è un mistero, del resto, che il Barcellona abbia bisogno di movimenti sul mercato per ringiovanire e dare nuovo slancio al reparto arretrato. Con la Liga ormai a un passo, l’entourage catalano sta iniziando a pianificare il futuro, ma la voce grossa di Giuseppe Marotta, che aveva confermato l’esistenza di questo interesse senza troppi giri di parole, sembra oggi consegnata agli archivi delle mere dichiarazioni di stima. Il numero uno dell’Inter, infatti, aveva parlato di un interessamento superficiale, ed è proprio su quel termine che torna oggi la cronaca: l’interesse è reale, ma non ancora diventato un’offerta scritta o un negoziato vero e proprio.

In attesa che Flick sciolga definitivamente le riserve – magari durante un vertice già programmato con Deco subito dopo la matematica conquista del titolo spagnolo – Bastoni rimane un obiettivo caldo ma non caldissimo. La sua volontà, confessata più volte ai canali ufficiali del club, è quella di lasciare Milano solo per un progetto che lo veda protagonista indiscusso; senza la garanzia di un posto da titolare fisso, e senza la fiducia cieca del nuovo tecnico, la permanenza all’ombra del Duomo tornerebbe a essere l’ipotesi più che probabile, data anche la solidità del legame che lo unisce ai tifosi e allo spogliatoio nerazzurro.

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