Houthi diffondono video dell’abbattimento di un drone saudita in Yemen

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gli Houthi hanno diffuso un video che, secondo la loro versione, mostrerebbe l’abbattimento di un drone saudita nel nord dello Yemen, mentre proseguono gli attacchi e le rappresaglie tra i ribelli yemeniti sostenuti dall’Iran e l’Arabia Saudita. Il filmato è stato pubblicato domenica 27 luglio 2026 dalla milizia Houthi e accompagnato dalle dichiarazioni del portavoce militare, il generale di brigata Yahya Saree, che ha affermato che il velivolo colpito era un drone Bayraktar Akıncı di fabbricazione turca. Secondo quanto dichiarato dagli Houthi, il drone stava svolgendo quelle che sono state definite “attività ostili” nella provincia di Jawf, in territorio yemenita.

La diffusione del video arriva in una fase di nuovi scontri a distanza tra gli Houthi dello Yemen e il regno saudita, con attacchi che hanno coinvolto anche infrastrutture legate al settore energetico. La milizia yemenita ha intensificato le azioni contro l’Arabia Saudita dopo il bombardamento del porto di Hodeida, a cui è seguita una risposta con missili da crociera e droni contro un impianto petrolifero saudita situato a Jizan. Il confronto resta quindi legato a una serie di operazioni militari che coinvolgono droni, missili e obiettivi strategici.

Gli attacchi Houthi contro gli obiettivi sauditi e l’impianto di Jizan

L’impianto petrolifero saudita di Jizan, colpito dagli attacchi attribuiti agli Houthi dello Yemen, continua a bruciare da circa 48 ore dopo l’impatto di missili da crociera e droni. Le immagini satellitari del programma europeo Sentinel-2, pubblicate dalla Reuters, hanno mostrato una lunga colonna di fumo nero provenire dall’area dell’impianto appartenente alla compagnia petrolifera Saudi Aramco. La struttura aveva una capacità indicata di 400mila barili al giorno di greggio, elemento che ha reso l’area un punto centrale nel confronto in corso tra le parti.

Gli eventi di Jizan si inseriscono in una fase in cui gli Houthi hanno riacceso gli attacchi contro l’Arabia Saudita e contro infrastrutture collegate alle rotte energetiche. La situazione viene descritta come parte di una serie di rappresaglie che coinvolgono il regno saudita e il movimento yemenita sostenuto dall’Iran. Il video sull’abbattimento del drone saudita si aggiunge così alle altre azioni rivendicate dagli Houthi, che continuano a mostrare la capacità di colpire obiettivi attraverso sistemi aerei senza pilota e missilistici.

Il ruolo delle rotte energetiche e la pressione sul Mar Rosso

Nel quadro degli scontri viene citato anche il ruolo dello stretto di Bab el-Mandeb e delle rotte che collegano il trasporto del greggio saudita ai mercati internazionali. Dopo l’apertura della guerra tra Stati Uniti e Iran il 28 febbraio, lo stretto di Hormuz è stato indicato come un punto di forte pressione, spingendo l’Arabia Saudita a utilizzare maggiormente l’oleodotto Est-Ovest verso Yanbu, sul Mar Rosso. Secondo quanto riportato, il 70% della produzione avrebbe cambiato direzione attraverso questo percorso alternativo.

La nuova rotta scelta dall’Arabia Saudita porta però verso un passaggio descritto come un punto obbligato: l’uscita sul Mar Rosso attraverso un tratto largo 29 chilometri. Secondo le informazioni riportate, proprio questa area è diventata centrale dopo la dichiarazione del blocco navale alle navi saudite da parte degli Houthi il 20 luglio. La pressione sulle vie di trasporto energetiche si aggiunge quindi agli attacchi contro infrastrutture e mezzi militari, creando un fronte di confronto che coinvolge il territorio yemenita, il regno saudita e gli equilibri regionali.

Nel frattempo, il quadro internazionale resta segnato dalle decisioni degli Stati Uniti e dalla posizione di Donald Trump, indicato nelle informazioni fornite come coinvolto in una fase di valutazione tra diplomazia e azione militare. Gli elementi citati riguardano anche la disponibilità di armi statunitensi, le difficoltà strategiche legate al conflitto e il rafforzamento della posizione dell’Iran. La diffusione del video del drone saudita da parte degli Houthi arriva quindi mentre gli attacchi nella regione continuano a intrecciarsi con le tensioni sulle rotte energetiche e sugli equilibri tra i diversi attori coinvolti.

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