Netflix lancia la pubblicità generata dall’AI, ma solo dal 2026
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Redazione Scienza e Tecnologia
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A partire dal 2026, Netflix rivoluzionerà il suo approccio alla pubblicità introducendo spot creati attraverso l’intelligenza artificiale generativa. La novità, annunciata durante l’evento Upfront 2025 rivolto agli inserzionisti, riguarderà esclusivamente gli abbonamenti che già includono contenuti promozionali, segnando un deciso cambio di rotta nella strategia di monetizzazione del colosso dello streaming.
Amy Reinhard, presidente del dipartimento advertising di Netflix, ha illustrato le potenzialità della nuova piattaforma proprietaria Netflix Ads Suite, progettata per generare annunci personalizzati in base alle preferenze degli utenti. Gli spot, realizzati sfruttando le proprietà intellettuali della piattaforma e algoritmi di machine learning, compariranno non solo durante la riproduzione dei contenuti, ma anche quando lo spettatore metterà in pausa la visione. Una mossa che, se da un lato mira a ottimizzare i ricavi, dall’altro solleva interrogativi sui confini tra intrattenimento e marketing.
L’utilizzo dell’AI generativa, già impiegata da Netflix per il sistema di raccomandazione e i test di ricerca, rappresenta un ulteriore passo verso la segmentazione pubblicitaria estrema. Sebbene la piattaforma non abbia ancora rivelato dettagli tecnici su come verranno elaborati i dati degli utenti, è chiaro che l’obiettivo è trasformare ogni interazione in un’opportunità commerciale.
La decisione arriva in un momento in cui il settore dello streaming è alla ricerca di nuovi modelli di profitto, bilanciando la necessità di contenuti premium con la crescita degli abbonamenti a basso costo. Netflix, che nel 2022 aveva lanciato il piano con pubblicità a prezzo ridotto, sembra ora puntare su una forma di advertising meno invasiva ma più capillare, sfruttando tecnologie in grado di adattare i messaggi promozionali ai gusti individuali.




