Open Day Case della Comunità, a Primavalle il bilancio degli accessi e i nuovi obiettivi della sanità territoriale
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Redazione Interno
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Un’intera giornata dedicata alla prevenzione e all’orientamento sanitario ha animato l’Open Day delle Case della Comunità di Roma e provincia, con porte aperte in diciannove strutture tra la Capitale e le Asl provinciali. L’iniziativa, svoltasi sabato 26 settembre 2026, ha permesso ai cittadini di effettuare screening, visite ed esami gratuiti, confrontandosi direttamente con i professionisti del servizio sanitario regionale.
Il fulcro della giornata è stata la struttura HUB di Primavalle, in piazza San Zaccaria Papa, dove sono intervenuti il direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Andrea Urbani, e il direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle.
I numeri della struttura di Primavalle
La Casa della Comunità di Primavalle ha registrato oltre 50mila accessi tra aprile e agosto 2026, con più di 3.500 pazienti presi in carico tra cure primarie e interventi infermieristici. Nel periodo compreso tra gennaio e luglio dello stesso anno, le strutture della ASL Roma 1 hanno totalizzato 525mila accessi ed erogato oltre 142mila prestazioni. Numeri che, secondo i responsabili, confermano la crescita di un modello assistenziale pensato per avvicinare le cure ai quartieri e alle zone periferiche, riducendo il ricorso improprio ai reparti di Pronto Soccorso.
All’interno del presidio di Primavalle sono attivi servizi di medicina di base, specialistica, infermieristica e sociale, con la possibilità di accedere alle prestazioni senza prenotazione e senza dover necessariamente passare dal pronto soccorso ospedaliero.
Le dichiarazioni di Urbani e Quintavalle
«Far conoscere ai cittadini un servizio nuovo» è stata la priorità indicata da Andrea Urbani, che ha sottolineato come la sfida principale per la rete regionale sia proprio quella della conoscenza. Il direttore della Direzione Salute ha evidenziato il ruolo della prevenzione, ricordando che «almeno il 50% delle patologie più importanti dipende da noi», e ha annunciato lo sviluppo di un’app dedicata. Urbani ha poi fissato l’obiettivo temporale: «Entro il 30 giugno 2027 tutte le Case della Comunità saranno operative».
Giuseppe Quintavalle, direttore generale della ASL Roma 1, ha definito il presidio di Primavalle «una struttura funzionale, bella e vivibile», spiegando che resterà aperta 24 ore su 24 con medici e infermieri sempre presenti. «Nel Lazio la percezione che abbiamo è che il cittadino inizi a capire che viene preso in considerazione», ha affermato, aggiungendo che «chiunque potrà venire in queste strutture».
La rete regionale e il modello organizzativo
Nel Lazio sono attive 135 Case della Comunità, distribuite tra Roma e le province, con una distinzione tra strutture HUB, aperte sette giorni su sette per l’intera giornata, e strutture Spoke, attive sei giorni a settimana per dodici ore. Il finanziamento del Pnrr ha coperto la realizzazione di 122 strutture con 158.494.374,81 euro, a cui si aggiungono ulteriori sedici presidi finanziati direttamente dalla Regione Lazio.
L’Open Day ha coinvolto anche le sedi delle Asl provinciali: per la ASL Roma 2 hanno aderito Villa Tiburtina, Torrenova, Fonte Ostiense Laurentina e Santa Caterina; la ASL Roma 3 ha aperto Sant’Agostino a Ostia e Magliana; la ASL Roma 4 ha visto protagoniste Civitavecchia, Ladispoli e Capena; la ASL Roma 5 ha accolto i visitatori ad Artena, Palombara Sabina, Zagarolo e Tivoli, mentre la ASL Roma 6 ha aperto i presidi di Pomezia, Lariano e Anzio.
I servizi digitali e l’assistenza integrata
Durante la giornata, spazi informativi sono stati dedicati agli strumenti digitali regionali, con assistenza diretta per la registrazione al Fascicolo Sanitario Elettronico e per l’utilizzo dell’app LazioPerLaSalute, creata per promuovere corretti stili di vita e tracciare i parametri di base.
Le Case della Comunità offrono équipe multidisciplinari composte da medici di medicina generale, specialisti, infermieri di famiglia e assistenti sociali, con servizi che comprendono Unità di Cure Primarie, ambulatori infermieristici, centri prelievi, il Centro Assistenza Domiciliare e sportelli del Centro Unico Prenotazione.
La struttura di Primavalle, in particolare, è stata pensata per garantire una presenza continuativa e un accesso facilitato per i residenti del quartiere e delle zone limitrofe, con l’obiettivo di intercettare i bisogni sanitari prima che si trasformino in emergenze.
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