Case di comunità in Calabria a rischio: solo 26 su 61 potrebbero essere completate in tempo

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Mentre la scadenza del Piano nazionale di ripresa e resilienza si avvicina, in Calabria il ritardo nella realizzazione delle Case di comunità rischia di compromettere gli obiettivi fissati. Dei 61 progetti previsti, meno della metà potrebbe essere portata a termine entro i termini stabiliti, come emerge dalla relazione mensile del dipartimento Salute e Welfare, che monitora l’avanzamento dei lavori finanziati dalla missione 6 del Pnrr. L’obiettivo, quello di riorganizzare l’assistenza sanitaria territoriale, sembra ancora lontano.

La situazione calabrese non è un’eccezione. Secondo i dati della Fondazione Gimbe, aggiornati al 20 dicembre 2024, solo il 2,7% delle Case di comunità previste in Italia – 46 su 1.717 – risulta pienamente operativo, con medici e infermieri al completo. Gli Ospedali di comunità, invece, non hanno ancora attivato i servizi promessi, nonostante fossero indicati come pilastro della riforma. Un ritardo che si ripercuote sui reparti ospedalieri, già sotto pressione per l’aumento della popolazione anziana e con patologie croniche.

Anche in Piemonte, dove erano state programmate 91 strutture, solo quattro sono state ultimate, di cui una a Torino. Gli Ospedali di comunità, trenta in teoria, non esistono ancora. «In diversi casi stiamo riscontrando ritardi», ammettono fonti interne, senza specificare le cause. Intanto, il sindacato Coina lancia l’allarme: «La scadenza è vicina, ma il rilancio della sanità territoriale è lontano anni luce».

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