Case di comunità e fondi Pnrr: tra obiettivi raggiunti e ritardi regionali

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Mentre il ministro della Salute, Orazio Schillaci, durante il question time alla Camera ha ribadito che l’Italia è in linea con gli impegni presi con l’Europa riguardo alle case di comunità – attive già 485, con cantieri avviati per oltre 940 strutture, superando il 90% del target previsto –, in alcune regioni la situazione appare ben diversa. I dati forniti da Agenas, che ha monitorato il secondo semestre del 2024, sembrano confermare un quadro nazionale positivo, ma basta spostare lo sguardo verso territori come l’Abruzzo per scoprire un’altra realtà.

Qui, nonostante i 401,2 milioni stanziati dal Pnrr per potenziare la sanità territoriale attraverso case e ospedali di comunità, i lavori procedono a rilento, con fondi ancora in gran parte inutilizzati. La Cgil, in un recente report, ha denunciato ritardi gravissimi, sottolineando come molti progetti siano fermi in fase di progettazione o avanzino con difficoltà, nonostante la scadenza del giugno 2026 sia ormai alle porte. Un problema che non riguarda solo l’Abruzzo: anche in Molise, come emerso durante un’iniziativa pubblica con la segretaria nazionale Daniela Barbaresi, i ritardi nell’attuazione della Missione Salute rischiano di compromettere gli obiettivi previsti.

Diversa la situazione in Puglia, dove la ASL di Lecce ha organizzato un tavolo di confronto con i sindacati per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati dal Pnrr. L’incontro, previsto dal protocollo regionale siglato a maggio 2023, ha permesso di verificare l’andamento dei lavori, dimostrando come un dialogo costante tra istituzioni e parti sociali possa evitare intoppi.

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