Lucio Corsi domina le Targhe Tenco con "Volevo essere un duro"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Lucio Corsi, già protagonista dell’ultimo Festival di Sanremo con il brano Volevo essere un duro – arrivato secondo nella serata finale – si è aggiudicato due delle più prestigiose Targhe Tenco, riconoscimenti dedicati alla canzone d’autore italiana. A confermarlo è la giuria del Club Tenco, composta da critici, giornalisti e addetti ai lavori, che gli ha attribuito sia il premio per il Miglior album in assoluto sia quello per la Migliore canzone singola, entrambi legati all’omonimo lavoro discografico pubblicato da Sugar Music.
«Sogno un futuro in cui questa rassegna abbia la stessa visibilità del Festival di Sanremo», ha dichiarato Corsi, sottolineando l’importanza di un premio che dal 1984 celebra l’eccellenza della musica d’autore. Un traguardo che, per l’artista, rappresenta il culmine di una stagione artistica straordinaria, iniziata con il successo al Festival e culminata con il doppio riconoscimento.
La competizione, quest’anno particolarmente agguerrita, ha visto Corsi prevalere su nomi di spicco come Brunori Sas, Emma Nolde e Federico Sirianni nella categoria album, mentre tra i singoli ha superato anche Marracash, confermandosi come una delle voci più originali del panorama contemporaneo. Volevo essere un duro, con il suo mix di ironia e malinconia, ha conquistato la giuria non solo per la qualità compositiva ma anche per la capacità di raccontare, attraverso testi asciutti e melodie incisive, un immaginario condiviso.




