Truffa delle villette a Lavagno, famiglie perdono la casa già pagata all’asta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Due famiglie sono rimaste senza le villette acquistate nel Residence Europa di Vago di Lavagno, nel Veronese, dopo che gli immobili sono stati messi all’asta e assegnati ad altri soggetti. Le abitazioni, per cui erano già stati versati oltre 150mila euro, erano state costruite e vendute dall’impresa Immobiliare Pm, poi finita in liquidazione giudiziale.

Le case acquistate e la procedura giudiziaria

La vicenda riguarda le famiglie di Gianluca Taverna ed Enrica Pruneri e di Monica Santia e Lamberto Pavarotti, che avevano scelto le villette del Residence Europa come nuova casa. Dopo la firma dei contratti e i pagamenti effettuati negli anni, le abitazioni non sono state consegnate ai compratori perché la società responsabile del progetto è entrata in difficoltà economiche.

La mattina del 24 settembre le due famiglie hanno seguito l’esito dell’asta con la speranza di riuscire a recuperare gli immobili già acquistati. Al termine della procedura, però, le villette sono state aggiudicate ad altri partecipanti. La situazione ha lasciato i proprietari davanti alla perdita dell’abitazione scelta per il futuro familiare e delle somme già investite.

La reazione delle famiglie dopo la perdita delle villette

Gianluca Taverna ha raccontato il forte impatto personale della vicenda, spiegando di aver vissuto mesi difficili dopo aver saputo che la villetta Berlino del Residence Europa sarebbe stata assegnata a un’altra persona. L’abitazione era stata progettata secondo le esigenze della famiglia, con mobili già acquistati un anno prima in vista dell’ingresso nella nuova casa.

La famiglia composta da Taverna, 53 anni, dalla moglie Enrica Pruneri, 44 anni, e dai loro due bambini ha espresso amarezza per l’esito della procedura, ma anche la volontà di cercare una soluzione diversa per l’abitazione. Il racconto riportato sul caso descrive settimane segnate dall’attesa dell’asta e dall’incertezza sul destino degli immobili.

Il caso dell’impresa e le conseguenze per gli acquirenti

Al centro della vicenda c’è il fallimento del progetto immobiliare collegato a Immobiliare Pm, la società che aveva seguito la costruzione e la vendita delle villette. La liquidazione giudiziale ha aperto una procedura che ha coinvolto anche gli acquirenti che avevano già sottoscritto gli accordi e versato denaro per le abitazioni.

Le aste immobiliari possono riguardare beni appartenenti a imprese coinvolte in procedure giudiziarie e l’aggiudicazione trasferisce il diritto sull’immobile al nuovo acquirente secondo le regole previste dalla procedura. Nel caso di Vago di Lavagno, le famiglie hanno perso la disponibilità delle abitazioni nonostante i pagamenti già effettuati e hanno annunciato l’intenzione di proseguire la loro battaglia per tutelare i propri interessi.

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