Passare il turno è il minimo, Commisso vuole il trofeo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Da Milano arriva un messaggio chiaro: per la Fiorentina, superare il prossimo ostacolo in Conference non è solo un obiettivo, ma un passaggio obbligato. Rocco Commisso, presidente dei viola, non si accontenta di una semplice partecipazione. Vuole il trofeo, e il sorteggio ha offerto alla squadra l’opportunità di sfidare il Chelsea, una delle favorite del torneo, che finora ha dominato il tabellone delle 36 squadre in gara dall’ottobre scorso.

Il tecnico Raffaele Palladino, da parte sua, non nasconde l’ambizione: «Sono felice di giocare per un ulteriore trofeo. È assurdo dire che una coppa non sia all’altezza». Parole che suonano come una difesa del valore della competizione, ma anche come un monito per chi pensa che la Fiorentina possa accontentarsi di un ruolo di comprimaria.

Intanto, il clima interno alla squadra è sotto i riflettori. Dopo le critiche del direttore sportivo Daniele Pradè, seguito alla sconfitta contro il Como, Palladino ha scelto di mantenere un profilo basso, smentendo però con fermezza le voci di tensioni tra lui e il ds. «Non sopporto che vengano messe in giro falsità», ha ribadito il tecnico, che ha preferito catalizzare su di sé le critiche, proteggendo così la squadra dalle pressioni esterne. Una strategia che ricorda da vicino quella di José Mourinho, noto per la sua capacità di fare da parafulmine per i propri giocatori.

La situazione, però, non è ancora del tutto chiarita. Le voci di dissidi tra Palladino e Pradè sono emerse soprattutto dopo i botta e risposta a distanza seguite alle ultime uscite a vuoto della Fiorentina, tra cui le sconfitte contro Napoli, Monza e Como. Ora, si attende un intervento risolutivo da parte del ds, che potrebbe mettere un punto definitivo sulla questione, evitando che le polemiche influiscano sulla prestazione della squadra.

Intanto, l’attenzione si sposta sul campo, dove la Fiorentina dovrà dimostrare di avere la sostanza necessaria per affrontare il Chelsea e, più in generale, per riscattare una stagione finora altalenante. Palladino, che ha accettato le critiche sul gioco della squadra, dovrà ora tradurre le sue parole in risultati, a cominciare dalla prossima sfida contro il Verona

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