Sanremo 2025, la quarta serata tra duetti, polemiche e standing ovation
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La quarta serata del Festival di Sanremo 2025, andata in onda venerdì 14 febbraio e interamente dedicata ai duetti e alle cover, ha regalato momenti indimenticabili, sorprese e qualche polemica. A trionfare, con una performance che ha lasciato il pubblico senza fiato, sono state Giorgia e Annalisa, che hanno reinterpretato con maestria Skyfall di Adele, conquistando il primo posto nella classifica parziale della serata. Sul podio sono saliti anche Lucio Corsi, accompagnato da Topo Gigio in un duetto surreale, e Fedez, che ha scelto Marco Masini come partner per un brano che ha diviso critica e pubblico.
La serata, condotta da Carlo Conti con l’affiancamento di Mahmood e Geppi Cucciari, non è stata priva di tensioni. Fedez, in particolare, ha attirato l’attenzione non solo per la sua esibizione, ma anche per alcune dichiarazioni contro i dirigenti Rai, accusati di aver gestito male l’organizzazione del Festival. Le sue parole, pronunciate con tono aspro, hanno scatenato reazioni contrastanti in sala, culminate in una standing ovation da parte del pubblico dell’Ariston, forse più per il coraggio dimostrato che per il contenuto delle critiche.
Sul palco, oltre alla musica, ha fatto discutere anche la moda. Mahmood, in veste di co-conduttore, ha sfoggiato un look da “professorino sexy”, mentre Achille Lauro ed Elodie hanno infiammato l’Ariston con abiti che sembravano usciti da un set cinematografico. Tony Effe, con una collana Tiffany da 50mila euro, ha confermato il suo status di icona di stile, mentre Rose Villain e Kiello hanno aperto le danze con outfit che strizzavano l’occhio alla moda d’archivio: lei in un mini abito Fendi disegnato da Karl Lagerfeld, lui in un completo total leather che omaggiava Rod Stewart.
Tra i momenti più emozionanti, spicca l’esibizione di Joan Thiele, che ha puntato tutto su un’interpretazione intensa e un look da icona fashion, mentre Geppi Cucciari, fedele al suo stile sobrio, ha preferito non rischiare troppo. Achille Lauro, da parte sua, ha confermato di essere uno degli artisti più versatili della scena italiana, capace di passare dal rock alla musica d’autore senza perdere un colpo.




