Rebecca Pepe morta a Napoli: la donazione salva cinque vite

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Rebecca Pepe morta a Napoli dopo un investimento stradale: la giovane studentessa di Lecce ha scelto in vita la donazione degli organi, permettendo di offrire una possibilità a persone in attesa di un trapianto. Cuore, reni, fegato e cornee sono stati destinati a pazienti diversi grazie alla decisione presa dalla ragazza e condivisa dalla sua famiglia dopo il decesso.

La 24enne era arrivata in città per trascorrere una vacanza con alcuni amici ed è stata travolta mentre si trovava in viale Dohrn. Dopo l’impatto è stata trasferita d’urgenza all’Ospedale del Mare, dove i medici hanno accertato la morte. La scelta della donazione ha trasformato una perdita dolorosa in un gesto rivolto alla vita di altre persone, seguendo una volontà che Rebecca aveva espresso prima dell’incidente.

Il percorso medico legale prima del ritorno a Lecce

La famiglia ora attende la fissazione dell’autopsia, un passaggio necessario prima della restituzione della salma. Gli esami medico legali sono previsti per lunedì mattina e soltanto dopo questi accertamenti sarà possibile il rientro a casa per la celebrazione dei funerali. L’attesa riguarda quindi i tempi tecnici legati alle procedure successive alla morte della giovane, mentre i parenti affrontano le ore successive alla tragedia.

La vicenda ha coinvolto anche altre persone colpite da esperienze simili. Maria Ceccucci, madre di Rita Granata, ha scritto alla famiglia della ragazza ricordando il dolore vissuto dopo la perdita della propria figlia, travolta sulle strisce pedonali a Fuorigrotta. Nel messaggio rivolto alla mamma di Rebecca ha espresso vicinanza e ha richiamato l’importanza della sicurezza sulle strade.

Il ricordo della famiglia e il messaggio dopo l’incidente

Elisabetta Donno, madre di Rebecca Pepe, ha raccontato il legame della figlia con la città partenopea e i sogni interrotti dall’investimento. La giovane aveva una forte passione per Napoli, un sentimento ricordato dalla madre insieme al desiderio di vedere tutelate altre vite da tragedie analoghe. Con il marito Mauro, il figlio Pio Mauro Junior e gli altri familiari, ha scelto di condividere il proprio dolore per lanciare un appello contro nuovi episodi di violenza stradale.

La famiglia ha ricordato la ragazza attraverso il racconto dei suoi progetti e della sua personalità, cercando di mantenere vivo il significato della decisione presa sulla donazione. La testimonianza della madre nasce dalla volontà di trasformare una perdita privata in un richiamo alla responsabilità di chi si mette alla guida, affinché non si ripetano situazioni capaci di spezzare altre giovani esistenze.

Il rientro della salma a Lecce potrà avvenire soltanto dopo il completamento degli accertamenti medico legali previsti dalle procedure. La celebrazione dei funerali resta quindi legata alla conclusione di questo passaggio, mentre il gesto di Rebecca continua attraverso gli organi destinati ai pazienti che hanno ricevuto una nuova possibilità.

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