Rebecca Pepe, morta a Napoli dopo l'investimento: la famiglia dona gli organi. Il cordoglio di una madre che ha perso la figlia due anni fa
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Redazione Interno
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Rebecca Pepe, 24 anni, originaria di Lecce, è morta all'Ospedale del Mare di Napoli dopo quattro giorni di ricovero in Rianimazione. La giovane era stata travolta nella tarda serata di venerdì 4 settembre su viale Anton Dohrn, sul lungomare partenopeo, mentre si trovava in vacanza con un gruppo di amici. L'impatto le aveva provocato un grave trauma cranico; trasferita d'urgenza in ospedale, le sue condizioni erano apparse da subito disperate e i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla.
La dinamica dell'incidente e le indagini
Secondo la ricostruzione della polizia municipale, la ragazza stava attraversando viale Dohrn dal lato mare verso la Villa Comunale quando, arrivata al centro della carreggiata, è stata colpita da un'automobile che percorreva la strada in direzione di piazza della Repubblica. Il conducente, un diciannovenne, non si è fermato a prestare soccorso e si è allontanato; si è costituito il giorno successivo accompagnato dal suo avvocato.
La sua posizione si è aggravata dopo il decesso della giovane: risponde ora di omicidio stradale, la patente gli è stata ritirata e il mezzo sequestrato. Gli investigatori hanno acquisito le immagini della videosorveglianza della zona e i fotogrammi della dashcam di un testimone che si trovava nella corsia opposta e aveva assistito alla scena.
L'ultima telefonata con la madre
Elisabetta Donno, madre di Rebecca, ha raccontato di aver sentito la figlia al telefono circa un'ora prima dell'investimento. «Ricordo perfettamente di averle detto: stai attenta», ha dichiarato, spiegando che quella zona del lungomare è nota per episodi drammatici che hanno coinvolto giovanissimi. La ragazza si trovava a Napoli per la terza volta, insieme a una comitiva di dieci amici arrivata in città il lunedì precedente; amava la città partenopea e voleva scoprirne ogni angolo.
Quando la madre ha appreso dell'incidente, si è precipitata a Napoli con il marito Mauro e il figlio Pio Mauro Junior, sperando che tutto potesse risolversi per il meglio.
La donazione degli organi e il messaggio di Maria Ceccucci
Dopo la morte cerebrale, i familiari hanno dato il consenso alla donazione degli organi, come previsto dalla volontà espressa in vita da Rebecca; l'atto di generosità ha permesso di salvare cinque vite. Sulla vicenda è intervenuta Maria Ceccucci, madre di Rita Granata, la ventisettenne travolta e uccisa sulle strisce pedonali a Fuorigrotta il 5 maggio 2024 da un automobilista risultato positivo ad alcol e droga, condannato in via definitiva a otto anni di reclusione.
In una lettera alla madre di Rebecca, Ceccucci ha scritto: «Cara mamma, ti scrivo con le mani che tremano e il cuore a pezzi. Anche io sono una mamma, e anche io 2 anni fa ho perso mia figlia Rita nello stesso identico, ingiusto modo».
I dati sulla sicurezza stradale a Napoli
Quello di Rebecca Pepe è il tredicesimo decesso per incidente stradale in ambito urbano a Napoli dall'inizio del 2026. Nella stessa giornata in cui la giovane è morta in ospedale, un pensionato di 64 anni è deceduto in via Amerigo Vespucci dopo essere stato travolto da una moto mentre era in sella alla sua bicicletta: il conducente del mezzo è stato sottoposto ad accertamenti per verificare l'eventuale stato di alterazione.
Secondo i dati riportati, escludendo due casi provocati da malori dei conducenti, su dodici vittime della strada ben otto sono pedoni, nella maggior parte dei casi investiti mentre attraversavano sulle strisce pedonali.
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