Tumori, in Italia calo record della mortalità maschile. Aiom: servono più risorse per il Ssn
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Redazione Salute
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I dati, presentati a Berlino in occasione del congresso della European Society for Medical Oncology, rivelano un progresso che, seppur disomogeneo tra i generi, segna un traguardo significativo per la sanità pubblica italiana. Tra il 2020 e il 2025, infatti, i decessi maschili per cancro sono diminuiti del 14,5%, un calo che non ha eguali nel continente e che supera ampiamente la media europea, ferma a un -3,5%. Questo risultato, che si accompagna a una riduzione del 5% della mortalità femminile, colloca il nostro Paese in una posizione di avanguardia nella lotta oncologica, davanti a nazioni come Francia, Germania e Spagna, le quali, pur registrando miglioramenti, non raggiungono i valori italiani.
Il confronto con i principali paesi europei
Il divario tra l'Italia e il resto d'Europa appare netto, soprattutto se si osservano le cifre relative alla popolazione maschile. Oltre a distanziare la media Ue, il -14,5% nazionale si staglia sui -10,4% della Francia, sui -9,5% della Germania e sul -7,7% della Spagna, numeri che, seppur positivi, testimoniano un percorso differente. Anche per quanto concerne le donne, il cui calo del 5% è comunque superiore alla media continentale (-1,2%), la performance italiana si dimostra solida, sebbene il gap con alcuni competitor, come la Germania che ha conseguito un -8,1%, indichi margini di miglioramento su cui lavorare.
Le dichiarazioni dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica
L'Associazione Italiana di Oncologia Medica, nel divulgare queste stime, ha colto l'occasione per lanciare un appello alle istituzioni, sottolineando come tali successi non debbano indurre a un ridimensionamento degli sforzi. "Servono più risorse per il Ssn", ha affermato l'Aiom, evidenziando come l'efficacia dei percorsi diagnostico-terapeutici e l'accesso a terapie innovative, che hanno contribuito a questo risultato, dipendano da un finanziamento adeguato e costante del sistema sanitario. Il rischio, altrimenti, sarebbe quello di erodere un vantaggio conquistato con fatica, vanificando gli investimenti in ricerca e nella organizzazione della rete oncologica.
Il quadro generale e le prospettive della ricerca
Questi incoraggianti dati di mortalità si inseriscono in un contesto internazionale di avanzamento delle conoscenze, di cui il congresso ESMO è espressione. L'evento di Berlino, che riunisce i massimi esperti del settore, funge da piattaforma per la presentazione delle ultime scoperte, dalle immunoterapie alle terapie target, che stanno progressivamente trasformando molti tumori da malattie acute a croniche. Il merito del risultato italiano, pertanto, va ascritto non solo alla resilienza del servizio sanitario ma anche al continuo aggiornamento della classe medica, la quale integra le evidenze scientifiche più recenti nella pratica clinica quotidiana.




