Ucciso Mohammed Deif, il 'fantasma' di Gaza
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Redazione Esteri
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Mohammed Deif, capo dell'ala militare di Hamas dal 2002, è stato ucciso in un raid aereo israeliano nel sud della Striscia di Gaza il 13 luglio 2024. La conferma della sua morte è arrivata dalle forze armate israeliane (IDF), che hanno diffuso le immagini dell'incursione. Deif, noto come il 'fantasma' di Gaza per la sua capacità di sfuggire ai tentativi di eliminazione, è stato colpito insieme a Rafa'a Salameh, capo della Brigata Khan Yunis di Hamas.
La conferma dell'IDF
L'IDF ha ufficializzato la morte di Deif con una dichiarazione e una foto su Twitter, in cui il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha segnato una croce sulla sua immagine. Questo annuncio segue la conferma della morte di Salameh, avvenuta il giorno successivo al raid.
Chi era Mohammed Deif
Mohammed Deif, leader delle brigate Ezzedin al-Qassam, l'ala armata di Hamas, era cieco a un occhio e costretto su una sedia a rotelle. Nonostante le sue condizioni fisiche, Deif era considerato uno dei nemici più acerrimi di Israele e un simbolo della resistenza palestinese.
Implicazioni della sua morte
La morte di Deif rappresenta un duro colpo per Hamas e potrebbe avere significative ripercussioni sulla situazione nella Striscia di Gaza. La sua eliminazione è vista come un importante successo per Israele, che continua a perseguire i leader di Hamas in una campagna mirata a indebolire l'organizzazione.
La conferma della morte di Mohammed Deif segna un momento cruciale nel conflitto tra Israele e Hamas. La sua figura, simbolo di resistenza e terrore, lascia un vuoto significativo all'interno dell'ala militare di Hamas e potrebbe influenzare le dinamiche future del conflitto nella regione.




