Bradisismo, De Luca contro Ciciliano: polemica sul numero di emergenza
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Redazione Interno
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Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha duramente replicato alle dichiarazioni del capo della Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, in merito alla gestione dell’emergenza bradisismo nei Campi Flegrei. Durante una conferenza stampa tenutasi a Caserta per presentare un progetto di terminal bus, De Luca ha contestato quanto affermato da Ciciliano in una trasmissione televisiva, secondo cui la Protezione Civile campana non dispone di un numero di emergenza. «Quella dichiarazione è falsa», ha ribadito il governatore, sottolineando che il numero esiste, è attivo e consultabile sul sito istituzionale.
La polemica si inserisce in un contesto già teso per via delle recenti scosse di terremoto che hanno colpito l’area flegrea, causando danni strutturali alla stazione Gerolomini, situata lungo la linea ferroviaria Cumana nel comune di Pozzuoli. L’Eav, l’azienda di trasporto pubblico campana, ha comunicato la chiusura immediata della stazione, dichiarando che le scosse hanno compromesso la stabilità dell’edificio. Una decisione che, sebbene necessaria, aggiunge ulteriori criticità a una zona già sotto pressione per il fenomeno del bradisismo, che da mesi preoccupa residenti e istituzioni.
De Luca, nel corso del suo intervento, ha anche evidenziato come la Regione Campania si stia facendo carico di competenze che spetterebbero ai Comuni, in particolare per quanto riguarda la gestione delle aree di sosta e delle misure di sicurezza. «Abbiamo allestito un centro di sosta nella ex base Nato», ha spiegato, precisando che, nonostante l’impegno regionale, la responsabilità delle aree di sosta rimane in capo alle amministrazioni locali. Un passaggio che sembra voler ribadire la necessità di una maggiore collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, in un momento in cui la situazione richiede interventi coordinati e tempestivi.
La risposta di De Luca a Ciciliano non si limita però a una semplice smentita. Il presidente campano ha voluto sottolineare come la Regione stia lavorando per garantire una risposta efficace all’emergenza, pur riconoscendo i limiti imposti dalle competenze territoriali. «Tutto il resto spetta al Comune», ha aggiunto, quasi a voler delineare un confine preciso tra i ruoli, ma anche a sollecitare un maggiore impegno da parte delle amministrazioni locali.
Intanto, i cittadini dei Campi Flegrei continuano a vivere in uno stato di allerta, tra scosse che si susseguono e interventi infrastrutturali che, sebbene necessari, rischiano di complicare ulteriormente la quotidianità. La chiusura della stazione Gerolomini è solo l’ultimo esempio di come il territorio stia pagando il prezzo di un fenomeno geologico complesso, che richiede non solo risposte immediate, ma anche una visione di lungo periodo.




