Daraxonrasib, via libera negli Stati Uniti al farmaco che raddoppia la sopravvivenza nel tumore al pancreas metastatico
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Redazione Salute
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La Food and Drug Administration americana ha approvato il 26 agosto daraxonrasib (Rasonque) per il trattamento dell’adenocarcinoma pancreatico metastatico. Il via libera dell’ente regolatorio statunitense riguarda i pazienti adulti che hanno già ricevuto almeno una precedente linea di terapia sistemica o che non sono candidabili a un trattamento con più farmaci. Si tratta di un traguardo storico per una patologia considerata tra le più difficili da affrontare, e rappresenta la prima approvazione di una terapia mirata contro le proteine RAS in questa specifica neoplasia.
Il farmaco, sviluppato dalla società Revolution Medicines, viene assunto per via orale sotto forma di compressa e si basa su un meccanismo d’azione innovativo, che agisce direttamente su uno dei principali motori molecolari del tumore.
I numeri dello studio RASolute 302 che hanno portato all'approvazione
La decisione della Fda si fonda sui risultati dello studio di fase 3 RASolute 302, presentato nel corso dell'ASCO Annual Meeting dello scorso maggio e condotto su 500 pazienti in 59 centri distribuiti tra Nordamerica, Europa e Asia. I partecipanti sono stati randomizzati per ricevere daraxonrasib in monoterapia oppure un regime chemioterapico scelto dallo sperimentatore.
I dati hanno evidenziato un miglioramento significativo della sopravvivenza globale e della sopravvivenza libera da progressione, sia nella popolazione con mutazioni di RAS G12, sia nella popolazione complessiva. Nella popolazione globale, la sopravvivenza mediana è risultata pari a 13,2 mesi nel gruppo trattato con daraxonrasib, contro i 6,7 mesi del gruppo di controllo, con una riduzione del rischio di morte del 60%.
La sopravvivenza libera da progressione mediana è stata di 7,2 mesi contro 3,6 mesi, mentre il tasso di risposta obiettiva ha raggiunto il 30% contro l'11% della chemioterapia. Numeri che, come hanno sottolineato gli stessi ricercatori, rappresentano un risultato senza precedenti per questa malattia, dove i progressi terapeutici sono stati storicamente misurati in termini di settimane o pochi mesi.
Il meccanismo d'azione: colpire il "Santuario" del tumore
La particolarità di daraxonrasib risiede nel suo meccanismo d'azione, che lo differenzia dagli inibitori di RAS precedentemente approvati. Mentre farmaci come sotorasib e adagrasib bloccano selettivamente la forma inattiva (GDP-bound) della mutazione G12C, daraxonrasib agisce sulla proteina RAS nella sua conformazione attiva (GTP-bound), legandosi alla ciclofilina A e impedendo la trasduzione del segnale a valle attraverso RAF.
Questo approccio, definito come inibitore RAS(ON) multi-selettivo, gli consente di mantenere attività contro un ampio spettro di varianti mutate di RAS, comprese le mutazioni G12, G13 e Q61, e contro tutti e tre gli isoformi (KRAS, NRAS e HRAS). Si tratta di un aspetto cruciale per il tumore al pancreas, dove le mutazioni KRAS sono presenti in oltre il 90% dei casi, ma la mutazione G12C rappresenta meno del 2% delle alterazioni, rendendo di fatto inutilizzabili le precedenti terapie mirate per la stragrande maggioranza dei pazienti.
La capacità di inibire la proteina nel suo stato attivo rappresenta quindi una svolta, colpendo il tumore a un livello più profondo e aggirando alcuni dei meccanismi di resistenza che limitavano l'efficacia degli inibitori precedenti.
Prospettive e implicazioni cliniche
L'approvazione di daraxonrasib non solo modifica il panorama terapeutico per i pazienti con adenocarcinoma pancreatico metastatico in seconda linea, ma apre la strada a una nuova era per la medicina di precisione in oncologia. Gli esperti hanno definito questo risultato come una prova di principio che la via dell'inibizione diretta di RAS è percorribile anche nei tumori più complessi e resistenti.
L'autorizzazione della Fda, arrivata circa sei mesi e mezzo prima della data prevista, ha beneficiato di un percorso accelerato che includeva le designazioni di Breakthrough Therapy e Orphan Drug. L'azienda Revolution Medicines ha già avviato programmi di sviluppo clinico per valutare daraxonrasib anche in altri contesti, come il trattamento di prima linea del tumore al pancreas metastatico e in altre neoplasie solide con mutazioni di RAS.
In Europa, la revisione del farmaco da parte dell'Agenzia Europea per i Medicinali è partita a luglio, e il farmaco ha già ottenuto la designazione di farmaco orfano per il tumore al pancreas, ma al momento non è ancora disponibile in Italia. Rimangono da definire anche i dettagli relativi al costo della terapia, che secondo le prime stime degli analisti potrebbe aggirarsi intorno a diverse centinaia di migliaia di dollari all'anno, sebbene l'azienda non abbia ancora comunicato il prezzo ufficiale.
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