Sciopero generale, adesione al 5% secondo i dati del Ministero
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Redazione Interno
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Il 29 novembre, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha comunicato i dati preliminari riguardanti lo sciopero generale indetto da Cgil, Uil e sindacati di base nel settore scolastico. Con il 57% delle scuole che hanno fornito i dati, l'adesione allo sciopero si attesta al 5,65%. Analizzando i numeri, emerge che l'adesione tra i dirigenti scolastici è stata del 1,5%, mentre i docenti hanno partecipato con una percentuale del 5,54%.
Nonostante le dichiarazioni di giubilo pronunciate dai due leader sindacali Landini e Bombardieri, che parlano di un'adesione di oltre il 70% e mezzo milione di persone scese in piazza nelle oltre 43 manifestazioni pacifiche e democratiche, i dati ufficiali sembrano scontrarsi con la verità numerica dei fatti. Infatti, lo sciopero ha visto adesioni basse da parte di scuola, poste e trasporti. Tuttavia, in alcune città come Torino, le manifestazioni sono state piuttosto pesanti, con episodi di guerriglia urbana e immagini di esponenti politici della maggioranza di Governo bruciate.
Il Ministro Valditara si è detto soddisfatto dei dati, sottolineando che l'adesione allo sciopero non ha superato il 6%. Questo sciopero, che ha coinvolto tutti i settori pubblici e privati, è stato indetto per protestare contro la Manovra Finanziaria che si appresta ad essere approvata entro la fine di dicembre. In linea generale, sono state toccate punte anche del 70% di adesioni in diversi comparti sul territorio, ma la partecipazione complessiva è stata inferiore alle aspettative dei sindacati.
Mentre i sindacati esultano per l'"ottima riuscita" dello sciopero generale, i dati ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito raccontano una storia diversa, evidenziando una partecipazione limitata e disomogenea tra i vari settori coinvolti.




