Unicredit e Commerzbank, un risiko bancario tra Berlino e Roma
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Redazione Economia
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Andrea Orcel, CEO di Unicredit, si trova a fronteggiare una situazione complessa e delicata, divisa tra Berlino e Roma, nel tentativo di portare a termine l'acquisizione di Commerzbank. La banca italiana, infatti, ha messo gli occhi sull'istituto tedesco, ma il governo di Olaf Scholz, che detiene ancora una quota del 12% in Commerzbank, ha espresso forti perplessità riguardo all'operazione.
Il ministro delle Finanze tedesco, Jörg Kukies, ha criticato apertamente il comportamento di Unicredit, definendolo "non trasparente e opaco", sottolineando come tali pratiche non rappresentino una "ricetta di successo per le banche sistemiche". Orcel, dal canto suo, ha dichiarato di non voler affrettare l'acquisizione e di essere disposto a ritirarsi qualora non si ottenesse il sostegno del governo tedesco.
Nel frattempo, Unicredit deve affrontare anche il dossier Banco Bpm, un'altra operazione cruciale per i piani strategici del gruppo italiano. La situazione, già di per sé intricata, si complica ulteriormente a causa delle resistenze incontrate in Germania, dove il governo non sembra intenzionato a cedere facilmente.
Durante un'intervista a Bloomberg TV, in occasione del Forum di Davos, Orcel ha ripercorso le tappe dell'acquisizione di Commerzbank, esprimendo sorpresa per la reazione del governo tedesco.




