Musk contro Ryanair, il wi-fi nello scontro: "Dovrei comprarla?"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Lo scontro tra Elon Musk e Michael O'Leary, patron di Ryanair, è diventato inevitabilmente personale, trasformando le rispettive piattaforme social in un campo di battaglia retorico. La miccia di questa nuova, piccante scaramuccia è stata accesa dalla ferma esclusione, da parte della compagnia aerea low cost irlandese, di adottare il sistema di connessione satellitare Starlink per portare il wi-fi a bordo dei suoi quasi 650 aeromobili. Una posizione che, evidentemente, non è passata inosservata al fondatore di Tesla e SpaceX, il quale ha deciso di replicare con la consueta veemenza sul social network da lui stesso posseduto.
La provocazione social e il sondaggio esplosivo
Nella notte, infatti, Musk ha lanciato un sondaggio diretto ai suoi milioni di follower, ponendo una domanda volutamente provocatoria: "Dovrei acquistare Ryan Air e rimettere qualcuno di nome Ryan ai posti di comando?". La formulazione, che gioca ironicamente sul nome della compagnia – storicamente fondata dalla famiglia Ryan, sebbene ora sotto il controllo di O'Leary –, è un chiaro attacco al vertice attuale e alla sua strategia. L'episodio non è isolato, rientrando in una consolidata prassi comunicativa del magnate, il quale utilizza spesso questi strumenti per testare l'opinione pubblica o, come in questo caso, per lanciare frecciate ai competitori, alimentando un dibattito che travalica i confini del settore e diventa spettacolo per il grande pubblico.
Le trattative di Ryanair e il contesto italiano
Mentre il duello infiamma il web, Ryanair prosegue silenziosamente le sue trattative per dotare la flotta di connessione internet ad alta velocità. La compagnia, che punta a offrire il servizio in modalità gratuita ai passeggeri, sta valutando diverse opzioni e dialogando con vari fornitori, tra cui si menziona Amazon, alla ricerca della soluzione tecnicamente ed economicamente più vantaggiosa. Una scelta, questa, che esclude al momento proprio Starlink, il cui successo però trova conferma in altri ambiti dei trasporti. In Italia, ad esempio, Italo ha annunciato che, a partire da maggio, inizierà a dotare i propri treni ad alta velocità della connettività satellitare di Starlink, un servizio che sarà progressivamente esteso a tutta la flotta e offerto gratuitamente in tutte le classi. L'azienda ferroviaria stima, con questa tecnologia, un incremento della velocità di connessione del 60% e una riduzione significativa dei tempi di risposta, dimostrando come l'"internet dallo spazio" stia già trovando applicazioni concrete in mobilità.
Una rivalità che riflette visioni opposte
Lo scontro, dunque, va ben oltre una semplice disputa tra personalità forti. Esso riflette due visioni distinte sul futuro della connettività in volo e, più in generale, su modelli di business contrapposti. Da un lato, Ryanair persegue una linea di cauta selezione del partner tecnologico, probabilmente condizionata da valutazioni sui costi e sull'infrastruttura, mantenendo fede al suo mantra low cost. Dall'altro, Musk promuove con aggressività il suo sistema Starlink, presentandolo come la soluzione per eccellenza, e non esita a usare la sua influenza mediatica per mettere sotto pressione chi, come O'Leary, decide di percorrere strade alternative. La posta in gioco è alta, perché portare un wi-fi veloce e gratuito sugli aerei rappresenterebbe un salto di qualità per l'esperienza di volo, un settore in cui la connettività è spesso ancora un servizio a pagamento e dalle prestazioni limitate.




