Piazza Affari chiude in lieve rialzo, Prysmian brilla e Inwit affonda

Piazza Affari chiude in lieve rialzo, Prysmian brilla e Inwit affonda
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Redazione Economia Redazione Economia   -   La seduta di Borsa a Milano si è conclusa con un movimento appena positivo, in una giornata di scambi interlocutoria per Piazza Affari, che ha visto l'indice Ftse Mib archiviare la giornata con un incremento dello 0,1%, attestandosi a quota 52.862 punti.

Un risultato, questo, che arriva al termine di una settimana caratterizzata da una certa cautela da parte degli investitori, i quali restano in attesa di nuovi indicatori macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti, in particolare i dati sull'inflazione, e del primo intervento ufficiale del neo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, davanti alla Camera.

A pesare sui listini, seppur in maniera contenuta, continuano a essere anche le tensioni geopolitiche in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran, le quali accrescono l'incertezza generale e mantengono alta la pressione sulle quotazioni del petrolio.

Il commento alla chiusura dei listini

I maggiori indici di Borsa Italiana, insieme alle principali piazze finanziarie europee, hanno quindi terminato la giornata con rialzi frazionali, confermando un andamento altalenante che ha visto l'indice milanese oscillare tra un minimo di 52.319 punti e un massimo di 53.006 punti, prima di stabilizzarsi sul risultato finale.

Nonostante le incertezze, il mercato azionario italiano ha dunque retto l'urto, sostenuto principalmente da alcune blue chip che hanno performato decisamente meglio del resto del paniere, mentre altri titoli hanno subito pressioni venditivo in seguito a notizie di natura aziendale e giudiziaria.

I protagonisti del Ftse Mib: Prysmian in testa, crollo di Inwit

A trainare il rialzo del Ftse Mib è stato senza dubbio il titolo Prysmian, che ha messo a segno un progresso del 3,37%, piazzandosi saldamente in testa alla classifica dei rialzi. Un exploit che ha trovato un solido supporto nei risultati di Fincantieri, in crescita del 2,66%, e di Avio, che ha guadagnato il 2,04%. Performance positive anche per A2a (+1,81%), Italgas (+1,42%) e Stellantis (+1,4%), che hanno contribuito a sostenere l'indice in territorio positivo.

Sul fronte opposto, le vendite si sono invece abbattute su Inwit, le cui azioni hanno subito un crollo del 3,79%, rendendolo il peggior titolo della giornata. Il ribasso è stato innescato dalla decisione del Tribunale di Milano, che ha rigettato il ricorso cautelare presentato dalla società, confermando di fatto la legittimità del recesso dal Master service agreement da parte di Tim.

Il debutto di Gens Aurea e il settore bancario

La seduta ha inoltre segnato il debutto ufficiale di Gens Aurea sull'Euronext Milan, un evento che ha catturato l'attenzione degli operatori ma che non ha evitato al titolo di chiudere in territorio negativo, finendo sotto pressione già dalle prime battute. Un andamento, questo, che evidenzia come il mercato stia valutando con attenzione le nuove emissioni in un contesto di tassi d'interesse ancora elevati.

Contestualmente, il comparto bancario ha mostrato segnali contrastanti con un occhio di riguardo al rosso: BPER Banca e BancoBPM hanno infatti archiviato la seduta in calo, contribuendo a frenare l'entusiasmo generale e a limitare il rialzo dell'indice.

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