Ranieri lascia la Roma, rottura con Gasperini: attesa l’ufficialità
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Redazione Sport
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Claudio Ranieri non è più il senior advisor del Friedkin Group per quanto riguarda la Roma. La notizia, rimbalzata nel tardo pomeriggio da diverse fonti e anticipata da Sky Sport, racconta di una separazione ormai consumata che, con ogni probabilità, diventerà ufficiale nelle prossime ore una volta completati gli aspetti burocratici. Dopo meno di una stagione trascorsa in un ruolo dirigenziale che gli permetteva di fare da collante tra l’area tecnica e la proprietà americana, l’allenatore che ha guidato la squadra nella scorsa cavalcata si trova a chiudere anzitempo la sua seconda vita professionale a Trigoria. A decretare la fine di questo rapporto, che sembrava solido fino a pochi giorni fa, è stato un inevitabile scontro generazionale e di visioni con l’attuale tecnico, Gian Piero Gasperini.
La frattura definitiva dopo le parole sul mercato
Il clima, già rovente per la rincorsa alla Champions League, era diventato irrespirabile nello spogliatoio e nei piani alti del club dopo le dichiarazioni rilasciate da Ranieri alla vigilia della partita contro il Pisa. In quell’occasione, parlando proprio della scelta di Gasperini e delle dinamiche di campagna acquisti, Ranieri aveva inevitabilmente innescato la scintilla: le sue affermazioni furono interpretate – dal diretto interessato e da una parte dell’ambiente – come la pubblica ammissione che il tecnico ex Atalanta fosse solo la "quarta scelta" per la panchina, oltre a una rivendicazione di meriti sulla linea verde imposta dalla società. Gasperini, probabilmente sentitosi sminuito nel suo ruolo e nella sua autonomia, avrebbe preteso dalla famiglia Friedkin chiarezza e fedeltà assoluta al progetto tecnico, mentre Ranieri continuava a difendere le politiche di sostenibilità e valorizzazione dei giovani imposte dal Fair Play Finanziario.
Una resa dei conti interna che ha paralizzato la società
Quella che inizialmente poteva sembrare una semplice diversità di opinioni tra un dirigente storico e un allenatore vincente si è trasformata in una resa dei conti totale, congelando di fatto ogni operazione di mercato e i rinnovi contrattuali di diversi giocatori. L’intera macchina organizzativa giallorossa, dal direttore sportivo ai vari consulenti, è rimasta bloccata nell’attesa di capire chi avrebbe avuto la meglio in questo braccio di ferro; da un lato Ranieri, forte del suo contratto fino al 2027 e di un feeling viscerale con i tifosi, dall’altro Gasperini, considerato dalla proprietà il pilastro su cui costruire il futuro a lungo termine. I Friedkin, rappresentati in questa fase dai loro uomini di fiducia, hanno dunque dovuto scegliere, optando per la continuità del progetto affidato al tecnico ex Genoa, il quale era arrivato a chiedere esplicitamente la rimozione dell’ingombro rappresentato da Sir Claudio.
L’effetto immediato su Gasperini, mercato e ds Massara
Con Ranieri ormai fuori dai giochi – le sue dimissioni sono state accettate dopo una riunione d’emergenza che ha messo la parola fine alla “convivenza forzata” – Gasperini esce quindi rafforzato dalla crisi. Il tecnico, che aveva manifestato più di una volta il desiderio di non avere più rapporti diretti con l’advisor, ottiene di fatto pieni poteri sulla gestione tecnica e sulle scelte di spogliatoio. Resta ora da capire quali saranno le ripercussioni sul resto dell’organigramma: il direttore sportivo Massara, legato a doppio filo a Ranieri essendo stato una sua precisa scelta dirigenziale dello scorso anno, potrebbe trovarsi in una posizione particolarmente scomoda. La sua permanenza, almeno fino al termine dell’attuale stagione sportiva, sembra essere in bilico, complice la consueta girandola di nomi che già si rincorrono in merito a una possibile successione.




