Il Napoli, tra vittoria e polemiche, conferma Bellini dopo un dietrofront

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mentre sul campo il Napoli si impone all’ultimo respiro, dimostrando un carattere da combattenti che non tutti si aspettavano, dalla società continuano ad arrivare segnali contrastanti che rischiano di proiettare un’ombra lunga sulle prestazioni della squadra. Antonio Corbo, sulle colonne di Repubblica, ha definito quello appena trascorso un «venerdì nero», sprecato in una trattativa astiosa – quella per il calciatore Hojlund – e in una surreale discussione interna riguardante nientemeno che la figura dello speaker ufficiale dello stadio. Una vicenda, quest’ultima, che sembrava aver trovato una conclusione irrevocabile, salvo poi essere ribaltata nel giro di poche, concitate ore.

La dirigenza del club azzurro, infatti, aveva inizialmente deciso di porre fine al rapporto professionale con Decibel Bellini, voce storica del Maradona dal lontano 2010, colui al quale sono affidati il riscaldamento della squadra, l’annuncio delle formazioni e l’urlo carico di pathos che accompagna ogni marcatura. Il progetto prevedeva l’affidamento di tutto quanto avviene a bordo campo alla società Golden Boys, legata al noto cantante napoletano Geolier. Una scelta che aveva immediatamente generato un vespaio di polemiche, alimentate dalla fedeltà dei tifosi verso una figura divenuta col tempo un’icona sonora del tempio calcistico di Fuorigrotta.

Tuttavia, in un imprevisto quanto repentino cambio di rotta, il Napoli ha fatto marcia indietro, chiudendo un cerchio che si era aperto con quarantotto ore di forte tensione. La svolta è arrivata dopo il rifiuto dello stesso Geolier, il quale, venuto a conoscenza dei dettagli dell’operazione che avrebbe incluso anche la sostituzione di Bellini, ha scelto di non firmare l’accordo. Un gesto che ha di fatto costretto la società a rivedere le proprie posizioni e a proporre il rinnovo del contratto allo speaker storico, il quale ha così potuto riconquistare il suo leggendario microfono.

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