Tommaso Ugolini, il dolore del padre e l'ultimo saluto a Rivabella: la tragedia del giovane annegato a Gallipoli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La morte di un figlio è una ferita che non si rimargina, un'eccezione alla regola della vita che lascia attoniti e senza parole. Giampaolo Ugolini, primario di Chirurgia all'ospedale di Ravenna, ha trovato la forza di scrivere un messaggio che ha scosso la comunità dopo la scomparsa del figlio Tommaso, il ragazzo di 19 anni che venerdì pomeriggio ha perso la vita nelle acque di Rivabella, a Gallipoli, mentre si trovava in vacanza con un amico.

"L'immenso e improvviso dolore che è entrato come una scure nella nostra vita ci fa comprendere ancora di più il dono che abbiamo avuto", ha scritto il padre, "e che nulla è nelle nostre mani". Sono parole che restituiscono l'urto di una tragedia che non ammette spiegazioni razionali, un evento che ha sconvolto due città, Bologna e Ravenna, legate a doppio filo dalla famiglia del ragazzo.

La dinamica dell'incidente a Rivabella

Tommaso Ugolini, fresco di diploma al liceo Malpighi di Bologna e con un passato da calciatore tra le sue esperienze, si trovava in Salento per qualche giorno di relax, ospite a casa di un compagno. Il pomeriggio del 7 agosto, sulla spiaggia di Rivabella, il giovane ha deciso di fare un bagno insieme a un amico, ma mentre nuotava è stato improvvisamente colto da un malore. Secondo la ricostruzione dei fatti, il 19enne è caduto sul fondo dell'acqua e non è più riemerso, scatenando l'allarme immediato dell'amico che si trovava con lui.

I soccorsi sono scattati in tempi rapidi, con i tentativi di rianimazione che si sono protratti a lungo, ma per Tommaso non c'è stato purtroppo nulla da fare, lasciando tutti increduli davanti a una morte tanto precoce quanto incomprensibile.

Il cordoglio dell'Università di Bologna e del Dimec

La notizia della scomparsa di Tommaso ha suscitato un'ondata di vicinanza e affetto che ha travalicato i confini regionali, toccando in particolare l'ambiente accademico e sanitario dove il padre, il professor Giampaolo Ugolini, è una figura di spicco.

Il professore Gaetano La Manna, direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (Dimec) dell'Università di Bologna, ha espresso il cordoglio ufficiale a nome di tutto il personale: "Il direttore, i docenti, il personale tecnico-amministrativo e tutti i colleghi del Dipartimento si stringono con profondo e commosso affetto al professor Ugolini e insieme a lui a tutta la sua famiglia – la moglie Emanuela e le figlie Benedetta e Arianna – in questo momento di immenso e terribile dolore per la tragica perdita di Tommi".

Un messaggio che sottolinea come l'intera comunità universitaria sia stata colpita da quanto accaduto, descritto come una tragedia precoce e incomprensibile.

I funerali e l'ultimo addio a Rimini

Oggi, 10 agosto 2026, si tengono a Rimini i funerali del giovane, un momento di raccoglimento che vedrà la partecipazione di familiari, amici e di tutte quelle persone che hanno voluto dimostrare la loro vicinanza a una famiglia colpita da un lutto tanto drammatico. La scelta di Rimini per l'ultimo saluto non è casuale, trattandosi di una città profondamente legata alla storia familiare degli Ugolini.

Il dolore per la perdita di Tommaso, conosciuto da tutti come Tommi, ha lasciato un vuoto incolmabile non solo tra i suoi cari, ma anche tra i compagni di scuola e gli amici con cui condivideva la passione per lo sport e la vita. L'intera comunità si prepara a rendere omaggio a questo ragazzo di 19 anni, la cui vita è stata spezzata improvvisamente mentre si trovava in un luogo di vacanza e spensieratezza, trasformando un pomeriggio d'estate in una tragedia che resterà nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

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