Ferrari, Vasseur frena gli entusiasmi: «Conta la gara»
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Redazione Sport
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La Ferrari ritrova la prima fila a Sepang con Lewis Hamilton, ma Frédéric Vasseur invita a non trasformare il risultato delle qualifiche in un verdetto sulla gara. Il britannico ha chiuso la Q3 alle spalle di Max Verstappen, staccato di 0,298 secondi, mentre l'altra monoposto di Maranello scatterà dalla seconda fila dopo la penalizzazione inflitta a Isack Hadjar. Per il responsabile della Scuderia, però, la posizione di partenza è soltanto una parte dell'equazione: sull'asfalto malese il degrado degli pneumatici è indicato come il fattore destinato a condizionare maggiormente ritmo, strategia e durata degli stint.
Hamilton porta la Rossa in prima fila, Leclerc paga il setup aggressivo
Il sabato ha cambiato l'immagine del fine settimana ferrarista. Hamilton ha fermato il cronometro sull'1:35.428, trovando nel momento decisivo un equilibrio che nelle sessioni precedenti non era apparso altrettanto evidente. Davanti a lui è rimasto soltanto Verstappen, autore della pole in 1:35.130 dopo essere stato il riferimento anche nelle prime due fasi della qualifica. Alle spalle della prima fila, Kimi Antonelli ha guadagnato una posizione sulla griglia grazie alla retrocessione di Hadjar, mentre Charles Leclerc partirà quarto pur avendo ottenuto il quinto tempo nella classifica della sessione.
Per il monegasco il limite è arrivato soprattutto nell'ultimo tentativo. La scelta di un assetto particolarmente aggressivo ha messo in difficoltà il retrotreno, con le gomme posteriori portate oltre la finestra ideale e una maggiore tendenza a scivolare nella parte conclusiva del giro. Il team principal ha spiegato che il pilota è stato anche più prudente dopo un precedente errore in curva 5, elemento che ha inciso sull'attacco al cronometro. Il potenziale della monoposto, tuttavia, è stato sufficiente per collocare entrambe le vetture nelle prime due file dello schieramento.
Il degrado degli pneumatici cambia il peso delle qualifiche
La cautela del box nasce soprattutto dalle caratteristiche di Sepang. Il circuito malese, tornato a ospitare una gara di Formula 1 per la prima volta dal 2017, presenta un asfalto particolarmente abrasivo e temperature elevate, una combinazione che mette sotto pressione le coperture. Già nelle prove del venerdì il consumo delle gomme era stato individuato come uno degli elementi centrali del fine settimana, con differenze sensibili legate anche al modo in cui i piloti affrontano alcune curve. Le simulazioni hanno indicato la possibilità di strategie articolate su più soste, rendendo meno determinante il vantaggio ottenuto sul giro secco.
La Ferrari ha preparato la gara facendo anche una scelta precisa in Q1, quando ha superato il taglio utilizzando un treno di Medium. La decisione ha modificato la disponibilità delle mescole per la domenica e ha lasciato maggiore margine sulle Soft e sulle Hard, mentre Leclerc è stato l'unico pilota del gruppo ad avere raccolto esperienza diretta sulla mescola più dura durante il fine settimana. Proprio l'assenza di long run particolarmente rappresentativi rende più difficile stabilire con precisione la durata dei vari pneumatici e aumenta il peso delle decisioni prese durante la corsa.
Vigna rafforza la posizione del team dopo le voci sul futuro
Il risultato di Sepang arriva anche in una fase nella quale la dirigenza ha dovuto rispondere alle indiscrezioni sul futuro della squadra. Vasseur ha respinto i pettegolezzi sottolineando che piloti, tecnici e responsabili lavorano come un unico gruppo sia nei momenti positivi sia quando i risultati sono inferiori alle attese. Nei giorni precedenti la società aveva già ribadito la fiducia nella propria guida sportiva dopo le indiscrezioni che avevano coinvolto anche Christian Horner, ex responsabile della Red Bull, indicato come possibile candidato per Maranello.
A Sepang è arrivato anche Benedetto Vigna, che ha descritto il gruppo come unito, motivato e determinato a migliorare. L'amministratore delegato ha spiegato che la sua presenza era stata programmata e ha insistito sulla necessità di concentrarsi sulla situazione interna alla squadra anziché sulle ricostruzioni esterne. Poco prima della partenza, il programma del Gran Premio del Bahrain disputato in Malesia è stato modificato dalla pioggia: l'acqua accumulata sulla pista ha costretto gli organizzatori a posticipare il via previsto sul circuito malese.
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