Tragedia sulla strada per Lione, un incidente in Romania stronca la vita a sette tifosi del Paok
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La trasferta europea, che per migliaia di appassionati rappresenta il cuore pulsante della passione sportiva, si è trasformata in un viaggio senza ritorno per un gruppo di sostenitori del Paok Salonicco. Mentre attraversavano la Romania diretti in Francia, dove la squadra greca è attesa sul campo del Lione per un match valido per l'ultima giornata della fase a gironi di Europa League, il loro mezzo si è schiantato in uno scontro frontale. L’impatto, avvenuto nei pressi di Timisoara a seguito di un sorpasso azzardato tentato dallo stesso minibus, ha avuto esiti immediatamente letali: sette persone hanno perso la vita sul colpo, senza che per loro ci fosse spazio per alcun soccorso. Altri tre, estratti dalle lamiere del veicolo ormai irriconoscibile, sono stati trasportati d’urgenza in ospedale, e uno di loro – stando alle prime informazioni mediche – versa tuttora in condizioni cliniche gravissime nel nosocomio di Lugoj, con i medici che combattono per la sua sopravvivenza.
Il camion contro il quale il van si è schiantato
Le autorità rumene, intervenute tempestivamente sul luogo del disastro, hanno accertato la dinamica e confermato l’identità delle vittime. Il mezzo coinvolto, un’autocisterna che procedeva nella direzione opposta, è divenuto l’involontario strumento di una sciagura le cui cause, come spesso accade in simili circostanze, appaiono riconducibili a un singolo, fatale errore di valutazione. I soccorritori, operando tra macerie e liquido fuoriuscito, hanno potuto constatare la violenza della collisione, che ha lasciato pochi dubbi sulle possibilità di salvezza per chi si trovava sul piccolo van. L’inchiesta della polizia stradale locale, avviata per definire ogni dettaglio e le eventuali responsabilità, procede ora tra rilievi, perizie e l’ascolto dei superstiti, laddove le loro condizioni lo consentiranno.
Il lutto che ha colpito il mondo sportivo greco
La notizia, giunta come un macigno a Salonicco, ha provocato un’ondata di dolore che travalica i confini del tifo. Il club, attraverso un comunicato ufficiale del suo presidente, ha espresso uno strazio profondo e un senso di impotente costernazione di fronte a una perdita che colpisce una grande famiglia. Quella partita a Lione, attesa per mesi, è improvvisamente svanita dall’orizzonte dei pensieri, sostituita dal dramma di esistenze spezzate nel pieno di un viaggio di sostegno alla propria squadra. Il mondo del calcio ellenico, nel suo insieme, si è fermato a raccogliersi, mentre dai social e dalle dichiarazioni pubbliche affiorano, a fiotti, i messaggi di cordoglio di club, atleti e semplici tifosi, uniti nel ricordo delle vittime.
Le conseguenze immediate e il viaggio interrotto
La tragedia getta inoltre una luce cruda sui rischi, a volte sottovalutati, che accompagnano gli spostamenti delle tifoserie attraverso l’Europa, spesso su lunghe distanze e su reti viarie non sempre omogenee per sicurezza e condizioni. Il gruppo, partito con l’entusiasmo tipico di chi segue la propria squadra in terra straniera, si è visto cancellare quel traguardo in un istante. Ora, al di là delle necessarie indagini di competenza, resta il vuoto incolmabile per le famiglie delle vittime e per un intero ambiente che deve fare i conti con un lutto collettivo e inaspettato, mentre la società sportiva si sta già organizzando per garantire ogni forma di supporto e vicinanza ai congiunti dei defunti e ai feriti, in un momento di smarrimento assoluto.




