Lorena Isceri, l’ultimo saluto a Squinzano tra dolore e memoria
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Redazione Interno
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Lorena Isceri ha ricevuto l’ultimo saluto a Squinzano durante i funerali celebrati nella chiesa parrocchiale di Maria Regina, davanti a una piazza gremita di persone. La 45enne è stata ricordata nel giorno dell’addio dopo la morte causata dall’ex compagno, in una vicenda che ha segnato profondamente la cittadina salentina e i familiari. La celebrazione si è svolta in Piazza Italo Passante, dove molte persone hanno partecipato anche dall’esterno della struttura religiosa.
L’omelia di don Vanni e il richiamo all’educazione affettiva
Durante la funzione don Vanni Bisconti ha rivolto un invito alla riflessione sul modo in cui viene trasmesso il significato dei legami affettivi. Il parroco ha sottolineato che l’amore non può essere considerato possesso, richiamando l’attenzione sull’educazione dei più giovani e sulla necessità di interrogarsi sui modelli che vengono proposti nelle relazioni. Le sue parole hanno accompagnato una celebrazione segnata dal dolore e dalla partecipazione di chi ha voluto essere presente per la famiglia.
La chiesa di Maria Regina era piena e numerose persone hanno seguito il rito attraverso un maxischermo collocato all’esterno. Alla cerimonia hanno partecipato circa quaranta sindaci, oltre al presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino e al consigliere regionale Stefano Minerva, presente in rappresentanza della Regione Puglia. La presenza delle istituzioni si è affiancata ai messaggi arrivati da Squinzano, dove sono stati esposti diversi simboli di vicinanza alla famiglia.
Il dolore dei familiari e i simboli dell’ultimo addio
Nel corso della giornata sono emerse le parole dei parenti, tra cui quelle della cugina, che ha espresso rabbia e sofferenza ricordando la richiesta di rispetto e di amore della donna. Il padre Franco ha portato il ringraziamento della famiglia, raccontando attraverso poche parole lo strazio vissuto dai suoi cari. La cerimonia è stata accompagnata dagli applausi delle persone presenti, dalle lacrime e dai gesti di affetto rivolti ai familiari.
L’ultimo saluto è stato caratterizzato anche dai colori scelti per accompagnare il momento della separazione. Sulla bara bianca era adagiato un orsacchiotto riccioluto, mentre nella cittadina sono comparsi elementi rossi come coccarde, nastri e drappi insieme ai palloncini che hanno poi lasciato il cielo. Questi simboli hanno accompagnato la partecipazione di chi ha voluto testimoniare la propria vicinanza nel giorno della cerimonia.
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