Squinzano in fiaccolata per Lorena Isceri: oltre mille persone da via De Pietro a piazza Vittoria
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Redazione Interno
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Il centro abitato di Squinzano si è trasformato in un fiume silenzioso di fiammelle e memoria per la fiaccolata organizzata in ricordo di Lorena Isceri. Il corteo, con oltre mille partecipanti, è partito da via De Pietro, luogo dell’abitazione dei genitori di Lorena, spazio degli affetti più cari e della quotidianità spezzata.
Da lì, tra il bagliore sobrio delle candele e il silenzio composto dei cittadini, le fiaccole hanno attraversato il paese fino a raggiungere piazza Vittoria.
La tappa finale non è stata casuale: il corteo si è fermato dinanzi alla panchina rossa, presidio permanente e monito contro la violenza sulle donne, diventata oggi un altare colmo di fiori, pensieri e preghiere. «Con questa fiaccolata vogliamo gridare, senza fare rumore, che Lorena non verrà dimenticata e che la nostra comunità rifiuta ogni forma di violenza», hanno spiegato gli organizzatori dell’iniziativa.
Una presenza istituzionale ampia
Alla manifestazione hanno partecipato il sindaco di Squinzano Mario Pede, e tutta l’amministrazione comunale, oltre a numerosi altri sindaci salentini, rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e tantissima gente comune. Il corteo, aperto dal gonfalone del Comune, si è mosso da via De Pietro dove abitano i genitori della vittima.
Le iniziative annunciate dal Comune
Il sindaco ha annunciato che l’amministrazione intende procedere con delle intitolazioni. «Anche per rispetto al dibattito che bisogna effettuare, sul punto non voglio anticipare nulla. Ci sarà il modo di confrontarsi. Una cosa è certa: l’intitolazione ci sarà», ha spiegato Pede, precisando che non è ancora chiaro se riguarderà una strada o un edificio.
Sono partiti anche i primi contatti con le istituzioni scolastiche: l’intenzione è quella di incontrare i ragazzi delle scuole medie e superiori per creare qualcosa di strutturato attorno ai temi del femminicidio e della violenza di genere.
I luoghi simbolo illuminati di rosso
Squinzano ha scelto di parlare anche attraverso i suoi luoghi simbolo: Palazzo dell’Orologio, in Piazza Plebiscito, e Villa Cleopazzo, sede della Biblioteca Comunale, sono stati illuminati di rosso e lo resteranno fino alla fine del mese. Nei giorni scorsi la città è stata tappezzata di nastri, teli e palloncini dello stesso colore affissi davanti alle abitazioni.
Lorena Isceri, veterinaria di 45 anni, era nata a Squinzano e vi tornava durante le vacanze. Dopo la laurea all’Università di Bari con il massimo dei voti, si era specializzata in veterinaria e aveva costruito la propria carriera a Firenze, dove viveva e lavorava.
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