Scotto: "Calderone deve riferire in Parlamento"
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Redazione Interno
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La ministra del Lavoro Marina Calderone è al centro di una controversia che ha riacceso il dibattito sul familismo e sulle modalità con cui vengono ottenuti titoli accademici da parte di esponenti politici. Arturo Scotto, capogruppo del Pd in commissione Lavoro, ha chiesto con fermezza che la ministra si presenti in Parlamento per chiarire la vicenda legata alla sua laurea. "Il familismo come leva di crescita professionale e gestione del potere non è una novità", ha scritto Scotto sui social, sottolineando che il Parlamento è il luogo dove Calderone ha ottenuto la fiducia e al quale deve rendere conto. "La furbizia è un’onta per la Repubblica", ha aggiunto, criticando l’eventuale tentativo di evitare un confronto pubblico.
La polemica è scoppiata dopo un’inchiesta de Il Fatto Quotidiano, che ha sollevato dubbi sulla regolarità del percorso accademico della ministra. Calderone avrebbe conseguito due lauree presso la Link Campus University di Roma, un ateneo privato dove il marito, Rosario De Luca, sedeva nel consiglio di amministrazione durante il periodo dei suoi studi. La ministra ha ottenuto prima una laurea triennale in Economia Aziendale nel 2012 e poi una magistrale in Gestione Aziendale nel 2016, quest’ultima con il massimo dei voti. Tuttavia, secondo il quotidiano, il percorso sarebbe stato "facilitato", sollevando interrogativi sulla trasparenza e sul rispetto delle regole.
Calderone ha replicato alle accuse attraverso un post sui social, definendosi una "studentessa fuori corso" e negando di aver ottenuto il titolo in modo frettoloso o poco trasparente. Tuttavia, le sue dichiarazioni non hanno placato le critiche dell’opposizione. Valentina Barzotti, capogruppo del M5S in commissione Lavoro, ha sottolineato che "non basta un post sui social" per chiarire una vicenda che presenta "incongruenze, per usare un eufemismo". Anche il Movimento 5 Stelle ha chiesto che la ministra si presenti in Parlamento per fornire spiegazioni dettagliate.
La questione si inserisce in un contesto più ampio, quello delle cosiddette "lauree facili", un tema che periodicamente torna alla ribalta nel dibattito pubblico italiano. L’inchiesta de Il Fatto Quotidiano ha riportato l’attenzione su un fenomeno che, secondo alcuni, favorirebbe una certa élite politica e imprenditoriale, minando la credibilità del sistema accademico. Calderone, che ha sempre difeso la legittimità del suo percorso di studi, si trova ora costretta a fare i conti con una richiesta di trasparenza che va oltre le sue dichiarazioni sui social.




