Petrolio da rally. Il prezzo verso quota 100 dollari e le forniture tornano a fare paura

Petrolio da rally. Il prezzo verso quota 100 dollari e le forniture tornano a fare paura
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HuffPost Italia ECONOMIA

Quasi sei settimane. È quanto ci ha messo il prezzo del petrolio a tornare dov’era prima della tregua tra Iran e Stati Uniti, e persino a superarlo. Nella terza seduta della settimana, il Brent è salito del 4,6% toccando quota 95,47 dollari prima di ripiegare. Il livello più alto mai raggiunto dall’11 giugno, in un quarto rialzo consecutivo che ha portato anche a … (HuffPost Italia)

La notizia riportata su altre testate

Sul fronte del petrolio il Brent, riferimento per l’Europa, sfiora ormai i 97 dollari al barile, quasi 12 in più rispetto a una settimana fa. Link alla notizia (agenziagiornalisticaopinione.it)

Le Borse vanno nettamente al ribasso: Milano perde due punti e mezzo, zavorrata però anche da alcuni tecnologici, stm perde addirittura il 16%. Il Brent europeo ha toccato i 100 dollari, 99,7 in questo momento, il 6% in più rispetto a ieri per via dell'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente. (RaiNews)

L'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran sta aggravando una crisi economica già profondissima, trasformando il fronte economico in uno dei principali terreni di scontro. Mentre Washington intensifica gli attacchi contro infrastrutture strategiche e rafforza le misure volte a limitare le esportazioni energetiche iraniane, Teheran risponde minacciando le principali rotte marittime della regione, con ripercussioni immediate sui mercati internazionali dell'energia. (Milano Finanza)

Raffinerie sotto tiro, lo «spread del petrolio» su mercati e governi (fattore delle guerre in corso)

Prezzo del petrolio in rialzo: Wti a 87,95 dollari al barile (+1,29%) e Brent a 95,78 dollari (+1,82%) nelle contrattazioni di questa mattina. Preferisci ascoltare il riassunto audio? (SoldiOnline.it)

Piazza Affari in netto rosso (-2%) giovedì assieme alle borse europee, mentre sui mercati torna la paura. Il nuovo fronte aperto in Medio Oriente, con gli attacchi degli Houthi a due petroliere saudite nel Mar Rosso, spinge il greggio ai massimi delle ultime settimane e riaccende il timore di un ritorno dell’inflazione. (Milano Finanza)

C’è una discrepanza nel mercato mondiale del petrolio ed è destinata a diventare uno dei fattori geopolitici rilevanti nei prossimi mesi. Da un lato il greggio così come viene estratto dal suolo, dall’altro i prodotti derivati da questo che entrano nei serbatoi di veicoli, navi, aerei. (Corriere della Sera)