Raffinerie sotto tiro, lo «spread del petrolio» su mercati e governi (fattore delle guerre in corso)
Articolo Precedente
Articolo Successivo
C’è una discrepanza nel mercato mondiale del petrolio ed è destinata a diventare uno dei fattori geopolitici rilevanti nei prossimi mesi. Essa viene rappresentata, nei grafici, come uno spread: uno scarto fra prezzi diversi sui mercati finanziari, simile a quello fra bond sovrani di Italia e Germania. Questa volta però, dietro la differenza fra titoli scambiabili, ci sono valori molto materiali. Da un lato il greggio così come viene estratto dal suolo, dall’altro i prodotti derivati da questo che entrano nei serbatoi di veicoli, navi, aerei. (Corriere della Sera)
Su altre fonti
Balzo dei titoli energetici europei. Petrolio, il Brent accelera e torna a toccare i 100 dollari al barile (Teleborsa)
Prosegue il recupero delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali delle materie prime, con entrambe le principali qualità di greggio in rialzo nelle contrattazioni di questa mattina. Le nuove quotazioni di Wti e Brent (SoldiOnline.it)
Piazza Affari in netto rosso (-2%) giovedì assieme alle borse europee, mentre sui mercati torna la paura. Il nuovo fronte aperto in Medio Oriente, con gli attacchi degli Houthi a due petroliere saudite nel Mar Rosso, spinge il greggio ai massimi delle ultime settimane e riaccende il timore di un ritorno dell’inflazione. (Milano Finanza)

Il Brent europeo ha toccato i 100 dollari, 99,7 in questo momento, il 6% in più rispetto a ieri per via dell'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente. Oltre che sulla Bce che come atteso non ha toccato i tassi - perché è un'altra giornata di prezzi in deciso aumento. (RaiNews)
Europa in calo con timori escalation in Medio Oriente. A Milano (-1,4%) crolla St (-16%) (la Repubblica)
«Il problema non è soltanto il petrolio: questa volta rischia di fermarsi una parte della catena delle materie prime mondiali". A dirlo a MF-Milano Finanza è Alessandro Lanza, direttore esecutivo della Fondazione Eni Enrico Mattei e docente di Energy and Environmental Policy alla Luiss, uno dei maggiori esperti italiani di economia dell’energia. (Milano Finanza)




