Il petrolio sale di oltre il 3% π’οΈ
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Il primo attacco diretto dei militanti Houthi sostenuti dall'Iran contro petroliere saudite nella regione del Mar Rosso ha provocato un'immediata reazione dei mercati finanziari. I timori di un'escalation del conflitto e di una possibile risposta degli Stati Uniti hanno spinto i prezzi delle materie prime ai massimi degli ultimi mesi, indebolendo al contempo il dollaro. Brent ai massimi da giugno La situazione attorno alla strategica rotta marittima dello stretto di Bab el-Mandeb si sta rapidamente deteriorando. (XTB.com)
Su altre testate
Il Brent europeo ha toccato i 100 dollari, 99,7 in questo momento, il 6% in piΓΉ rispetto a ieri per via dell'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente. Sale di otto euro al megawattora in sette giorni anche il prezzo del gas naturale alla Borsa di Amsterdam, ora a 61,7 euro. (RaiNews)
ROMA β Le azioni asiatiche sono salite grazie all'aumento dei produttori regionali di chip, in previsione di benefici derivanti dai miliardi di dollari investiti nello sviluppo dell'intelligenza artificiale. (la Repubblica)
Β«Il problema non Γ¨ soltanto il petrolio: questa volta rischia di fermarsi una parte della catena delle materie prime mondiali". A dirlo a MF-Milano Finanza Γ¨ Alessandro Lanza, direttore esecutivo della Fondazione Eni Enrico Mattei e docente di Energy and Environmental Policy alla Luiss, uno dei maggiori esperti italiani di economia dellβenergia. (Milano Finanza)

Petrolio, il Brent accelera e torna a toccare i 100 dollari al barile Balzo dei titoli energetici europei. (Teleborsa)
Prezzo del petrolio in rialzo: Wti a 87,95 dollari al barile (+1,29%) e Brent a 95,78 dollari (+1,82%) nelle contrattazioni di questa mattina. Le nuove quotazioni di Wti e Brent (SoldiOnline.it)
In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia lβeditore per la partnership multimediale. /// (agenziagiornalisticaopinione.it)




