Il petrolio Brent supera i 100 dollari al barile: ecco perché il greggio torna a correre

Il petrolio Brent supera i 100 dollari al barile: ecco perché il greggio torna a correre
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Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti Il petrolio torna a correre e riporta il rischio geopolitico al centro dei mercati. Il Brent, il 23 luglio, ha superato i 100 dollari al barile, per la prima volta dalla fine di maggio, dopo le notizie di un presunto attacco contro due petroliere al largo delle coste saudite e il nuovo scambio di minacce tra Stati Uniti e Iran. (Milano Finanza)

Ne parlano anche altri giornali

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C’è una discrepanza nel mercato mondiale del petrolio ed è destinata a diventare uno dei fattori geopolitici rilevanti nei prossimi mesi. Essa viene rappresentata, nei grafici, come uno spread: uno scarto fra prezzi diversi sui mercati finanziari, simile a quello fra bond sovrani di Italia e Germania. (Corriere della Sera)

Il primo attacco diretto dei militanti Houthi sostenuti dall'Iran contro petroliere saudite nella regione del Mar Rosso ha provocato un'immediata reazione dei mercati finanziari. I timori di un'escalation del conflitto e di una possibile risposta degli Stati Uniti hanno spinto i prezzi delle materie prime ai massimi degli ultimi mesi, indebolendo al contempo il dollaro. (XTB.com)

RAINEWS * ECONOMIA E FINANZA: «CONTINUA LA CORSA DEL PETROLIO, BORSE EUROPEE APRONO IN ROSSO»

L'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran sta aggravando una crisi economica già profondissima, trasformando il fronte economico in uno dei principali terreni di scontro. Mentre Washington intensifica gli attacchi contro infrastrutture strategiche e rafforza le misure volte a limitare le esportazioni energetiche iraniane, Teheran risponde minacciando le principali rotte marittime della regione, con ripercussioni immediate sui mercati internazionali dell'energia. (Milano Finanza)

Il prezzo del Petrolio WTI continua a registrare una delle fasi rialziste più intense delle ultime settimane, estendendo il proprio rally per la quinta seduta consecutiva e riuscendo a superare il livello psicologico dei 90 $ al barile, sostenuto principalmente dal crescente rischio di interruzioni dell’offerta energetica mondiale e dall’assenza di concreti progressi diplomatici nel conflitto tra Stati Uniti e Iran (FXEmpire)

/// Giovedì 23 luglio 2026 (agenziagiornalisticaopinione.it)