Conte licenzia Grillo
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Redazione Interno
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Giuseppe Conte, ex premier e attuale leader del Movimento 5 Stelle, ha deciso di non rinnovare il contratto di consulenza di Beppe Grillo, fondatore del movimento, per la comunicazione. La notizia, che ha scosso gli ambienti politici, è stata resa nota durante un'intervista rilasciata da Conte a Bruno Vespa per il suo ultimo libro. La consulenza di Grillo, del valore di 300 mila euro annui, non sarà rinnovata, segnando un punto di svolta nelle dinamiche interne del Movimento.
Conte, parlando da Sanremo, ha sottolineato come la decisione sia stata obbligata, in quanto Grillo non solo non ha potenziato l'immagine del Movimento, ma l'ha addirittura compromessa. Questo scontro tra i due leader, che ha radici profonde, sembra destinato a culminare nel congresso rifondativo del M5S previsto per fine novembre. In tale occasione, la tanto decantata democrazia diretta potrebbe mettere alla porta il fondatore del movimento.
Nel frattempo, Conte è impegnato nella campagna elettorale per le Regionali in Liguria, sostenendo il candidato Andrea Orlando. Durante questo periodo, Grillo ha appreso che il suo contratto non verrà rinnovato, una notizia che ha ulteriormente alimentato le tensioni tra i due. La decisione di Conte è stata vista come un atto finale di uno scontro che dura da tempo, e che ora sembra giunto a un punto di non ritorno.
Il ruolo di Grillo all'interno del Movimento è sempre stato oggetto di discussione, e la sua figura di garante potrebbe essere depennata dalla Costituente del Movimento. Questo cambiamento radicale segna una svolta significativa per il M5S, che si trova ora a dover affrontare una fase di rinnovamento e riorganizzazione interna.




