Giro d’Italia, festa popolare nelle quattro frazioni di Fiume Veneto
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Redazione Sport
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Quando il Giro d’Italia attraversa il Veneto, diventa inevitabilmente una festa. Lo dimostrano i 15mila spettatori accorsi a Fiume Veneto, sede di partenza della quindicesima tappa, che hanno trasformato l’evento in un trionfo di colori e passione. Le quattro frazioni del comune – Bannia, Cimpello, Pescincanna e Praturlone – hanno vissuto la giornata con un entusiasmo che ha messo in luce non solo lo sport, ma anche il loro patrimonio culturale e naturalistico.
«Non c’è Veneto senza Giro e non c’è Giro senza Veneto», ha ripetuto più volte il governatore Luca Zaia, e i numeri gli danno ragione. L’ultimo weekend ha confermato la tendenza, con le due tappe trevigiane che hanno registrato una partecipazione record. La partenza da Treviso, in particolare, è stata la più affollata di questa edizione, segno di un legame che va oltre il semplice appuntamento sportivo.
Sul traguardo di Asiago, dopo 219 chilometri di fuga e un ritmo elevato che ha tenuto incollati gli spettatori, a trionfare è stato lo spagnolo Carlos Verona, mentre Christian Scaroni ha regalato all’Astana XDS un terzo posto significativo. Per il bresciano, che non saliva sul podio dal 2022, è stata una rivincita in una tappa che ha esaltato il ciclismo per l’intensità e lo spettacolo offerto.
Non tutto, però, è filato liscio. Verona, nonostante la gioia della vittoria, è stato multato di 500 franchi svizzeri e penalizzato di 25 punti UCI per aver gettato una borraccia fuori dalla zona consentita. Stessa sorte per Wout Van Aert e Patrick Konrad, sanzionati con 200 franchi a testa per un gesto ritenuto “inappropriato” dalla giuria.




