Arte Fiera 2025: Bologna conferma il suo ruolo nel panorama artistico italiano

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A Bologna, l’arte torna a respirare. Arte Fiera, la manifestazione più antica d’Italia dedicata al collezionismo e alla promozione artistica, ha inaugurato la sua 48ª edizione, confermandosi un appuntamento imprescindibile per galleristi, artisti e appassionati. Nonostante le sfide degli ultimi anni, tra cui la pandemia e alcune edizioni meno fortunate, la kermesse bolognese ha saputo mantenere il suo prestigio, grazie anche alla guida di Simone Menegoi, direttore artistico da sette anni, che lascia il testimone dopo questa edizione. Menegoi, che ha saputo navigare tra tempeste e critiche, ha portato la fiera a un livello superiore, consolidandone il ruolo nel mercato dell’arte nazionale e internazionale.

La preview di giovedì 6 febbraio ha già registrato un’affluenza significativa, con migliaia di visitatori accorsi per scoprire le novità e le opere esposte. Tra questi, non solo semplici appassionati, ma anche collezionisti pronti a investire in nuovi talenti o ad arricchire le proprie raccolte con pezzi di artisti affermati. La fiera, che proseguirà fino a domenica 9 febbraio, ospita quasi 180 gallerie, divise tra arte moderna e contemporanea, con una presenza significativa di nomi storici come Raffaella Cortese, Magazzino, Giò Marconi e Tucci Russo, tornati dopo alcune assenze.

Una delle novità di quest’anno è l’introduzione di una sezione dedicata agli artisti e alle gallerie di ricerca, che si affianca alle tradizionali aree espositive. Inoltre, un programma speciale di ospitalità ha portato a Bologna curatori e critici stranieri, ampliando ulteriormente l’orizzonte internazionale della manifestazione. Tra le presenze inedite, spicca quella di Herald St., galleria londinese che per la prima volta partecipa alla rassegna bolognese.

La Main Section, suddivisa tra arte storicizzata e contemporanea, rimane il cuore pulsante della fiera, ma quest’anno si arricchisce di quattro sezioni curate su invito, che offrono una panoramica più articolata e approfondita delle tendenze artistiche attuali. Tra gli stand da non perdere, la redazione segnala dieci proposte che spaziano dalle opere di maestri del Novecento alle sperimentazioni più recenti, passando per installazioni e progetti site-specific

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