Colorata e dissacrante: si illumina Arte Fiera

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Oltre centosettanta gallerie, distribuite tra i padiglioni storici 25 e 26, animano la quarantottesima edizione di Arte Fiera, la più longeva manifestazione italiana dedicata all’arte moderna e contemporanea. Un’edizione che, dopo una crisi accentuata dalla pandemia, ha vissuto una ripresa eccezionale negli ultimi tre anni, confermandosi come un punto di riferimento imprescindibile per il mercato dell’arte. La Main Section, suddivisa tra opere storicizzate e contemporanee, si affianca a quattro sezioni curate su invito: fotografia e immagini in movimento, Pittura XXI, Multipli e la nuova arrivata, Prospettiva, dedicata agli artisti emergenti.

Quest’anno segna anche il passaggio di testimone nella direzione artistica: Simone Menegoi, alla guida della fiera dal 2018, conclude il suo mandato, lasciando spazio a un successore di cui ancora non si hanno conferme ufficiali. Tra i nomi più accreditati c’è quello di Davide Ferri, curatore della sezione Pittura XXI, considerato una scelta in grado di garantire continuità. Intanto, nei corridoi della kermesse bolognese, si susseguono voci e ipotesi, mentre l’attenzione si concentra sulle opere esposte e sugli eventi collaterali.

In parallelo, prende vita Art City, la manifestazione artistica e culturale che trasforma Bologna in un palcoscenico aperto a oltre 270 appuntamenti, tra mostre e iniziative, fino al 26 febbraio. Alcuni eventi, iniziati già ieri, proseguiranno fino a domenica, offrendo ai visitatori un’immersione totale nel mondo dell’arte. Per non perdersi nulla, il consiglio è di consultare il programma completo sul sito ufficiale.

L’edizione 2024, celebrata come una delle migliori degli ultimi anni con oltre 50mila presenze, ha segnato un punto di svolta per Arte Fiera, che oggi si presenta con un’energia rinnovata. Menegoi, affiancato negli ultimi tempi dal manager e collezionista bolognese Enea Righi come direttore operativo, lascia un’eredità significativa: una fiera che ha saputo reinventarsi, superando momenti difficili e ritrovando il suo ruolo centrale nel panorama artistico nazionale e internazionale.

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